1 capitolo
TUTTI ALLO ZOO
Era una mattina uggiosa,grigia,fredda anche se erano gli ultimi giorni del mese di agosto e tutti speravano ancora in qualche giornata calda. Al n. 4 di privet drive c era comunque un aria di allegria, di festa.In quella casa abitava una famiglia un po’ particolare, la famiglia Dursley. Il signor Dursley era un omone grasso come un maiale,con lunghi baffi , pochi capelli e un carattere scorbutico,la signora dursley invece era una donnina con un corpicino filiforme ,un viso molto spigoloso e i capelli sempre raccolti.Loro figlio si chiamava Dudley era un bambino ciccione con una facciona tonda ma non tenera,anzi era considerato il bambino + prepotente e presuntuoso del quartiere.La famiglia era composta anche da un quarto componente che non sembrava affatto farne parte,era un bambino con un viso dolcissimo ,grandi occhi verdi molto espressivi e un corpicino esile, si chimava Harry.In effetti il bimbo era solo il nipote dei Dursley ed era andato a vivere con loro xchè rimasto orfano in tenera età. Anche se in quel giorno nella casa regnava una strana allegria sul viso di Harry si leggeva chiaramente la sua tristezza che racchiudeva dentro di sé.
“HARRY SU CORRI A FARE LA COLAZIONE X TUTTI!!!Oggi è il compleanno del mio piccolino e deve essere tutto perfetto ..CAPITO!” Urlò il grasso zio. Così Harri indossò i suoi occhilini rotti e i suoi vestiti di 4 taglie + grandi della sua e uscì dal sottoscala dove dormiva x andare in cucina preparare la colazione.
Nel frattempo qualche paesino + in là, in un orfanotrofio di periferia regnava una stana euforia,i bambini più grandi (tra gli 8 e i 14 anni) avevano avuto il permesso per un uscita ,ovviamente accompagnata, allo zoo.Tutti erano entusiasti per questa cosa, finalmente avevano l opportunità riuscire e vedere un po’ cosa c era al di fuori di quelle pareti.Così tutti felici e contenti si preparavano e indossavano la loro divisa che gli veniva data solo in certe occasioni particolari.Quelle divise era vecchie e sciupate ma a loro non sembrava,anzi ai loro occhi erano bellissime.
Ormai tutto era pronto x la partenza a casa Dursley , si era deciso di festeggiare il compleanno di Dudley allo zoo.Prima di salire in macchina il zio Vernon ,il grasso omone, prese da parte Harry e gli disse: “Mi raccomando niente cose strane capito piccolo vermiciattolo!!!”
“Si zio!” rispose harry con un filo di voce sempre + depresso.
Arrivati allo zoo x Harry cambiò tutto.Quel posto era bellissimo c erano animali di tutti i generi e specie , continuava a gurdarsi intorni interessato e affascinato da qualsiasi cosa gli passasse sotto gli occhi.Al contrario per suo cugino quel posto era noioso , gli animali troppo fermi e poco movimento x i suoi gusti.Harry era felice di vedere x una volta il suo grasso cugino che si lamentava xchè non aveva quel che voleva mentre lui era felice di stare in quel posto e nessuno poteva sconvolgere la sua felicità di quel momento.nenache le scenate di suo cugino ne le urla di suo zio.Ad un certo punto arrivarono davanti all esemplare di serpente + grosso che avesse mai visto. DUdley tutto agitato inizio a battere i suoi grossi pugni contro il vetro, che li divideva dalla vasca del serpente, x cercare di farlo muovere , ma lui non ne aveva nessuna intenzione dormiva beato.Dudley si stufò presto e se ne andò con a seguito gli zii lasciando solo harry.
“ Scusalo è fatto così!”
Il serpente iniziò a sollevare la testa lentamente e gli fece l occhiolino.Harry osservò stupito e spaventato quella scena , ma non era l unico, anche una bambina si era accorta di quello che stava succedendo e si era incuriosita, così inizio ad avvicinarsi lentamente ad harry e alla vetrina del serpente.
“Ma tu mi capisci?” sussurrò sorpreso harry. Il serpentone annuì.
“wow…ma parli spesso con gli uomini?”
“No!” disse stavolta il serpente.
Harry era talmente preso dal discorso con il serpente che non si accorse nemmeno che l abambina curiosona ormai era dietro le sue spalle.
“Ma tu da dove vieni?” disse Harry
“Dal brasile, ma sono cresciuto e nato in cattività”
“Come ti capisco!” Rispose a quelle parole harry con voce afflitta.
In due secondi harry si trovò per terra ,praticamente in braccio alla bimba che era stata dietro le sue
spalle a guardare quello che stava succedendo.
In pratica Dudley aveva visto il serpente muoversi ed era corso tutto eccitato verso la vasca passando in mezzo ad una specie di scolaresca e buttandone in terra qualcuno con la sua enorme mole , e non si era nemmeno fermato a scusarsi.
“ops scusami!” disse harry.Gli sguardi dei due bambini si incrociarono.Lui si trovò tra le braccia di questo angelo, due enormi occhi azzurri incuriositi che lo fissavano,lisci capelli biondi-rossicci che si posavano sulle spalle e un viso candido e delicato,proprio come un angelo.Era la cosa + bella che avesse mai visto.
“Figurati non è colpa tua …è colpa di quel grasso ragazzino prepotente che ti spintonato.”
“Ah si mio cugino …uuufffff!!!”
Harry fisso con odio suo cugino e il vetro a cui era praticamente spiaccicato x vedere bene il serpente muoversi e in quel momento il vetro sparì facendo cadere Dudley come una patata lessa nella vasca. I due ragazzini a terra scoppiarono in una risata gioiosa. Harry era felice, era riuscito a far ridere il suo angelo.in quel momento il serpentone scivolo via dalla vasca creando uno scompiglio mai visto all interno dello zoo.Scivolò sinuosamente davanti ad Harry ed alla ragazzina e sibilò un “GRSSSSSIE!” prima di andarsene.iI due si guardarono stupiti
“Hai capito anche tu quello che ha detto?” sussurrò harry
“Si…e non è la prima volta che mi capita!”
Proprio in quel momento il suo angelo venne preso x un braccio da una donna che sembrava un insegnate di vecchio stile e la trascinò via da lui
“Emily su dobbiamo andare…corri!”
La ragazzina ebbe solo il tempo di girarsi e aceennare un dolce sorriso ad Harry e a sussurrare “Spero di vederti presto!”.
Arrivato a casa Harry vagava x casa con aria trasognante , non riusciva a togliesi dalla testa quel nome EMILY chissà se la rivedrò + si dice fra sé e sé.Ma quel dolce sogno fu interrotto da un duro schiaffne di suo zio
“Ti avevo detto niente cose strane.Adesso vai nel tuo sottoscala e non uscirne fino a nuovo ordine…ovviamente neanche x mangiare!”
Harry cercò di giustificarsi in qualche modo, ma come al solito vinse il suo grasso zio.
2 capitolo
L’ ORA DELLA VERITA’
Erano passati molti giorni dal quel fatidico pomeriggio allo zoo ma il piccolo Harry continuava ad essere sotto il castigo degli zii e soprattutto preso di mira degli scherzi del suo grasso cugino e dei suoi amichetti che non erano per niente leggeri. Nessuno xò aveva ancora notato cosa stava succedendo intono alla loro casa, tutti i giorni centinaia di gufi svolazzavano intorno al n. 4 di privet drive e si fermavano sui rami degli alberi accanto e fissavano la casa come x studiare la situazione.Una domenica mattina successe quello che 11 anni prima il grande mago dalla lunga barba aveva predetto…ERA ARRIVATO IL MOMENTO! Tutta la famiglia Dursley era riunita in soggiorno a fare colazine compreso Harry che come al solito faceva il loro servetto.Nessuno di loro si era accorto di migliaie di gufi che si erano appollaiati sopra, sotto, intorno alla loro casa.L unica cosa che iniziò ad insospettirli fu un forte rumore che proveniva dall interno del caminetto come se da un momento all altro dovesse esplodere.Dopo pochi secondi un fiume di lettere inizio ad uscire a razzo dal caminetto creando gran scompiglio all interno del soggiorno della casa.Tutti iniziarono a schivare quelle lettere che uscivano dal caminetto come proiettili impazziti ,tutti tranne Harry che incuriosito riuscì a prenderne una e a leggere l intestazione …ovviamente dopo essersi nascosto sotto una grosso poltrona imbottita.
Signor H. Potter
Ripostiglio del sottoscala
4, Privet Drive
Little Whinging
Surrey
Harry era stupito ,lui non aveva mai ricevuto lettere e adesso ne aveva migliaia attorno solo x lui.Di scatto si alzò in piedi e inizò ad urlare “ Sono x me…sono tutte lettere x me!!!” A queste parole zio Vernon scatto in piedi e come una furia prese harry in braccio strappandogli la lettera di mano e lo chiuse nel suo ripostiglio. “ NO NO NO…VOGLIO LE MIE LETTERE QUELLE SONO MIE!!!” Urlò harry che da dentro il ripostiglio cercava di buttare giù la porta. “ NO ASSOLUTAMENTE NO! TU NON LEGGERAI MAI QUELLE LETTERE !Andremo in un posto dove non c potranno trovare hehehhehehe” Un sorrisino isterico attraversò la faccia cicciona dello zio. Pochi giorni dopo si trovarono su una piccola isola dove non c era davvero niente, il nulla “Qua nessuno potrà trovarci e disturbare la nostra vita ahahahahaah!” Sospirò lo zio. Harry infuriato , non capiva il xchè non potesse leggere quelle lettere erano sue dopotutto,si mise in un piccolo angolino della casa diroccata dove li aveva portati zio vernon e guardò fuori in modo malinconico il mare che li circondava, non sapeva ancora che la sua vita da quella notte sarebbe cambiata del tutto.
La stessa domenica non fu solo harry a ricevere quelle lettere. Era mattina presto all orfanotrofio era il turno di Emily e delle sue compagne di preparare i tavoli x la colazione ma la ragazzina non fece in tempo a scendere le scale che fu convocata dalla direttrice in persona nel suo studio.Emily era agitatissima mille pensieri le oltrepassavano la testa…chissà che aveva combinato,era difficile che la direttrice convocasse qualcuno,solo in pochi l aveva mai vista a tu x tu.Arrivò davanti alla mastodontica porta in legno del suo studio, prima esitò un pochino fece un respiro profondo e poi trovò il coraggio di bussare, una dolce voce le disse di entrare.Emily era affascinata dall eleganza di quello studio ma la sua attenzione fu subito richiamata dalla dolce voce
“Siediti Emily…” La piccolina si sedette sulle grosse poltrone davanti alla grande scrivania in legno della direttrice.
“Allora Emily tutto bene?!”
“Si signora direttrice!”Rispose con voce tremante
“Non devi temere, ti ho solo convocata x darti questa” E le bella signora le porse una lettera.A prima vista sembrva una di quelle lettere settecentesche con tanto di sigillo, Emily rimase un po’ lì a fissarla poi si convinse ad aprirla.
SCUOLA DI MAGIA E STRGONERIA DI HOGWARTS
Cara signorina Dikins,
siamo lieti di informarla che lei ha il diritto a frequentare la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.Qui accluso troverà l elenco di tutti i libri di testo e delle attrezzature necessarie.
I corsi avranno inizio il primo settembre.Restiamo in attesa della sua risposta vi a gufo entro e nonoltre il 31 luglio p.v.
Con ossequi Minerva Mc GRanitt
Vicedirettrice
Emily era come in uno stato di trans…magia e stregoneria quindi lei era una strega, non poteva crederci.
“Non preoccuparti x la risposta l ho già manda io a Minerva!” Intervenne con voce rassicurante la direttrice. Emily era troppo sconvolta x parlare,così continuò la dolce signora.
“Carissima Emily vorrei tanto spiegarti cos è tutta questa storia ma non sono la persona adatta a farlo.quando ti troverai ad Hogwarts ci saranno persone + indicate x spiegarti tutto. Adesso vai a prepararti stasera a mezzanotte Minerva, La vicedirettrice , ti passerà a prendere è lei che si prenderà cura di te fino all inizio delle lezione a Hogwarts.”
“Grazie!”Fu l unica parola che emily riuscì a dire dopo tutto quel discorso. Poi si alzò di scatto e uscì dalla porta senza neanche girarsi, troppe cose affolavano la sua testa.
Quella notte emily aspettò sulla soglia dell orfanotrofio la signora mcgranitt ma non vide arrivare nessuno solo un piccolo gattino grigio che era da mezzora lì e continuava a farle le fusa e a giocherellare con lei.
“Ecco lo sapevo gattino ,era solo uno scherzo di cattivo gusto io non potevo essere una strega sono solo la piccola sfigata Emily, non sono nessuno era una cosa troppo grossa x me, e pensare che ci avevo creduto veramente!”
“Ciao piccolino!” Accarezzò x l ultima volta il gattino e fece x prendere le sue borse e rientrare all orfanotrofio, ma in quel momento successe qualcosa. Il piccolo gattino si iniziò ad ingrandire e poi a trasformarsi , fino a diventare una donna…si una donna che indossava un lungo vestito nero e un grosso cappello a punta.Emily non sapeva che fare era spaventata e non riusciva a muoversi.
“Ciao Emily io sono la professoressa McGranitt, ti accudirò io in questi giorni finchè non inizieranno le lezione alla scuola di Hogwarts!” Emily non poteva credere ai suoi occhi era sbalordita quella donna era prima un gatto e poi era una donna ed era anche la sua vicepreside…mamma mia troppe cose.Si sentiva un po’ confusa ma si fece forza e salì con lei sulla sua scopa x andare chissà dove.
Era notte fonda invece sull isolotto dove era segregato Harry.Il ragazzino stava pensando che proprio quella notte compieva il suo undicesimo anno ma ad un tratto si alzò di scatto a causa di un forte rumore dalla porta principale della casa.La porta cedette e da lì entrò un uomo grosso ,ma ancora + grosso di suo zio vernon , con folti capelli e un arruffata barba, si diresse verso harry
“Ciao harry ho una cosa per te !” Gli disse con voce rassicurante e gli porse la tanto agoniata lettera.
In quel momento spuntò suo zio con in mano un grosso fucile che xò confronto al grosso uomo sembrava uno stuzzicadenti.
“Fermo! non dargli quella lettera!”urlò
“Ahahahaah e chi mi ferma un grosso babbano come te, caro vecchio Dursley!”Si avvicinò a lui e piegò la canna del fucile come fosse fatta di pongo.Nel frattempo Harry era corso in un angolino a leggere la sua tanto amata lettera
Scuola di magia e stregoneria di hogwarts
Caro signor Potter,
siamo lieti di informarla che lei ha diritto a frequenatrela scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.Qui accluso troverà l elenco di tutti i libri di testo e delle attrezzature necessarie. I corsi avranno inizio il 1 settembre.Restiamo in attesa della sua risposta via gufo entro e non oltre il 31 luglio p.v.
Harry si alzò dal suo angolino sconvolto e si diresse verso il gigante
“Ma tu chi sei?!” Gli disse
“Sono hagrid. Custode delle chiavi ad hogwarts!Saprai cos è e chi sei?!”
Harry fece una faccia a punto interrogativo.
“Ma come quei grossi babbani ti hanno nascosto tutto..harry tu sei un mago e tuoi genitori sono morti contro la causa di colui-che non –deve .essere nominato”
Intervenne zio Vernon urlando
“No lui non andrà lì …non andrà ad imparare stupidi trucchetti di magia!”
“Lui è iscritto fin dalla nascita e andrà ad hogwarts sotto la guida del + grande preside Albus silente!”
Harry non capiva + nulla i suoi zii sapevano tutto e non gli avevano mai detto nulla, era triste ma anche incuriosito da questa storia.
“Su harry andiamo,ho già spedito un gufo a Silente che ti stavo venendo a prendere e adesso siamo in ritardo abbiamo ancora tante cose da fare!”
Harry guardò i Dursley tutti impauriti in un angolino era divertito da quella cosa e corse alle spalle del gigante che si girò di scatto e le porse una scatola
“Ah dimenticavo harry questa è per te . l ho fatta io con le mie mani” e gli fece un sorrisone a 65 denti.Il piccolo prese la scatola l aprì curioso ,dentro c era una torta di compleanno. Per la rpima volta qualcuno si era ricordato che era il suo compleanno, guardò il gigante e le sorrise.
“ BUON COMPLEANNO HARRY!”
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