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new version harry potter
Emily-11
view post Posted on 17/11/2006, 06:09Quote

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Allora ciao a tutti, sono un pò emozionata è la primafanfiction che scrivo è da tanto che volve farlo ma non ho mai avuto temo e sopratutto coraggio x farlo ma stanotte visto che non riesco a dormire mi sono decisa!Sicuramente farà schifo xò io ci proverò lo stesso.

Mi sono sempre chiesta...e se harry potter non fosse stato l unico destinato a combattere contro voldemort,se ci fosse stato un altro personaggio coinvolto come lui e forse di +?!se non fosse stato solo lui il bimbo sopravissuto?!come sarebbe stata la storia?!Ecco questo è il mio intento...rivisitare (ovviamente abbreviando) tutta la storia di harry con l aggiunta di questo nuovo personaggio e non solo...ovviamente con un bel finale a sopresa.

PROLOGO
Era notte fonda, fredda e con molta nebbia a Privet Drive. Un particolare signore con una lunga barba bianca e vestiti molto appariscenti ed un bel cappelo in testa si aggirava x la strada con a suo fianco un bel gattino che continuava a girargli intorno e miagolare.L uomo sembrava molto agitato in attesa di qualcosa.Ad un certo punto tra la nebbia si vide qualcosa muoversi ed un rumore quasi assordante avvicinarsi...sembrava una moto! E infatti lo era solamente che quella era appena scesa dal cielo. La moto scese sulla strada e il vecchio signore e il gattino si avvicinarono, l uomo dalla lunga barba sembrava + rilassato. Dalla quella scese un omone grande e grosso con folti capelli e barba, sembrva quasi un gigante.aveva vestiti molto trasandati e non emanava propio un bell odore, ma la cosa particolare è che intorno al collo portava due fagottini.
"Hagrid sei arrivato finalmete...è andato bene il viaggio?!"
"si professor. silente tutto bene i bimbi si sono addormetati durante il viaggio..anche se la bimba ha fatto un pò di capricci all inizio"
Propio in quel momento successo una cosa inaspettata...il gattino che fino a quel momento aveva gironzolato intorno ai piedi di Silente,il vecchio signore barbuto, iniziò a cresere e a subire una trasformazione...dal gatto che era si trasformò in una signora anche lei con un vestito molto particolare quasi ottocentesco e un bel cappelo in testa.
"Buona sera professoressa mcGranitt anche lei qui?"
"Buona sera hagrid....ovviamente appena ho saputo la notizia della loro scomparsa sono corsa qui,Melixa allora è...." la signora abbassò lo sguardo molto avvilita.
"Si mi spiace professoressa mcgranit le voci che girano sono vere"l omone pronunciò queste parole quasi come un filo di voce.
"Posso vederla?" Così hagrid porse alla professoressa uno dei due fagottini che portava legati al collo. Lo prese con delicatezza e spostò le copertine che lo avvolgevano.Da lì spuntarono due grossi occhi azzurri belli vispi, due guanciotte rosee e dei piccoli boccoli biondi-rossicci, una bella bimba paffutella.La signore dal grande cappelo rimase incantata e se la strinse al petto la bimba iniziò a mugolare un pochino.L altro fagottino fu preso dal vecchio barbuto,anch egli lo scoprì...al suo interno c era un bel bimbo che al contrario della femminuccia dormiva beato, una cosa colpiva uno strano segno sulla sua fronte.Silente lo ricoprì subito e lo appoggio davanti al numero 4 di Privet drive con una lettera.La signora intervenì preoccupata
"ma Silente sei sicuro di lasciarlo qui...questo bambino diventerà famoso non ci sarà nessuno che non conoscerà il suo nome...non è pericoloso?! e poi farlo crescere con questa famiglia di babbani sembrano animali"
"Minerva sono gli unici parenti che ha...e poi è meglio farlo crescre lontano da tutto finchè è possibile! Al contrario di...."Il suo sguardo si rivolse al piccolo fagottino agitato che si muoveva tra le braccia della donna.
"Lei invece?!"
"BIsogna nasconderla il + possibile...lui la vorrà assolutamente la cercherà e dobbiamo proteggerla è quello che avrebbe voluto sua madre!"
"Allora andiamo all orfanotrofio e la lasceremo lì finchè non arriverà il momento!"

Mentre si dirigevano con le loro scope volanti verso un altra destinazione Silente era molto assorto nei suoi pensieri la mcgranitt se ne accorse subito.
"Albus sei preoccupato?!..la perdità di lily,james e melixa è dura x tutti quanti!"
"No minerva stavo pensando a quanto questi due bambini dovranno soffrire nella loro vita, a quante difficoltà dovranno affrontare...e a quanto dovranno stare uniti x superarle!"
"professori siamo arrivati!" Esclamò il gigante hagrid facendo sparire quell attimo di tensione che si era creato.
Scesero misero la bimba davanti alla porta dell orfanotrofio con una lettera come avevano fatto con il bambino lasciato a privet drive.
"Silente siamo sicuri?!"
"Assolutamente si ...è l unica cosa da fare farla scomparire x almeno un pò di tempo ne vale la sua stessa vita,lui non dovrà assolutamente sapere che è ancora viva!!"
Così i due maghi e il gigante si allontanarono sulle loro scope e sulla moto per tornare nel loro mondo.Silente guardo in basso " Harry Emily ci rivedremo presto!"
Queste furono le ultime parole che pronunciò prima di riprendere il suo sguardo sicuro che aveva lasciato da quando aveva abbandonato il bambino in quel di privet drive.


ecco questo è il prologo della storia...che ne pensate?!Vi prego ho bisogno dei vostri giudizi....

 
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Emily-11
view post Posted on 19/11/2006, 22:16Quote

Utente cancellato






1 capitolo

TUTTI ALLO ZOO

Era una mattina uggiosa,grigia,fredda anche se erano gli ultimi giorni del mese di agosto e tutti speravano ancora in qualche giornata calda. Al n. 4 di privet drive c era comunque un aria di allegria, di festa.In quella casa abitava una famiglia un po’ particolare, la famiglia Dursley. Il signor Dursley era un omone grasso come un maiale,con lunghi baffi , pochi capelli e un carattere scorbutico,la signora dursley invece era una donnina con un corpicino filiforme ,un viso molto spigoloso e i capelli sempre raccolti.Loro figlio si chiamava Dudley era un bambino ciccione con una facciona tonda ma non tenera,anzi era considerato il bambino + prepotente e presuntuoso del quartiere.La famiglia era composta anche da un quarto componente che non sembrava affatto farne parte,era un bambino con un viso dolcissimo ,grandi occhi verdi molto espressivi e un corpicino esile, si chimava Harry.In effetti il bimbo era solo il nipote dei Dursley ed era andato a vivere con loro xchè rimasto orfano in tenera età. Anche se in quel giorno nella casa regnava una strana allegria sul viso di Harry si leggeva chiaramente la sua tristezza che racchiudeva dentro di sé.
“HARRY SU CORRI A FARE LA COLAZIONE X TUTTI!!!Oggi è il compleanno del mio piccolino e deve essere tutto perfetto ..CAPITO!” Urlò il grasso zio. Così Harri indossò i suoi occhilini rotti e i suoi vestiti di 4 taglie + grandi della sua e uscì dal sottoscala dove dormiva x andare in cucina preparare la colazione.
Nel frattempo qualche paesino + in là, in un orfanotrofio di periferia regnava una stana euforia,i bambini più grandi (tra gli 8 e i 14 anni) avevano avuto il permesso per un uscita ,ovviamente accompagnata, allo zoo.Tutti erano entusiasti per questa cosa, finalmente avevano l opportunità riuscire e vedere un po’ cosa c era al di fuori di quelle pareti.Così tutti felici e contenti si preparavano e indossavano la loro divisa che gli veniva data solo in certe occasioni particolari.Quelle divise era vecchie e sciupate ma a loro non sembrava,anzi ai loro occhi erano bellissime.
Ormai tutto era pronto x la partenza a casa Dursley , si era deciso di festeggiare il compleanno di Dudley allo zoo.Prima di salire in macchina il zio Vernon ,il grasso omone, prese da parte Harry e gli disse: “Mi raccomando niente cose strane capito piccolo vermiciattolo!!!”
“Si zio!” rispose harry con un filo di voce sempre + depresso.
Arrivati allo zoo x Harry cambiò tutto.Quel posto era bellissimo c erano animali di tutti i generi e specie , continuava a gurdarsi intorni interessato e affascinato da qualsiasi cosa gli passasse sotto gli occhi.Al contrario per suo cugino quel posto era noioso , gli animali troppo fermi e poco movimento x i suoi gusti.Harry era felice di vedere x una volta il suo grasso cugino che si lamentava xchè non aveva quel che voleva mentre lui era felice di stare in quel posto e nessuno poteva sconvolgere la sua felicità di quel momento.nenache le scenate di suo cugino ne le urla di suo zio.Ad un certo punto arrivarono davanti all esemplare di serpente + grosso che avesse mai visto. DUdley tutto agitato inizio a battere i suoi grossi pugni contro il vetro, che li divideva dalla vasca del serpente, x cercare di farlo muovere , ma lui non ne aveva nessuna intenzione dormiva beato.Dudley si stufò presto e se ne andò con a seguito gli zii lasciando solo harry.
“ Scusalo è fatto così!”
Il serpente iniziò a sollevare la testa lentamente e gli fece l occhiolino.Harry osservò stupito e spaventato quella scena , ma non era l unico, anche una bambina si era accorta di quello che stava succedendo e si era incuriosita, così inizio ad avvicinarsi lentamente ad harry e alla vetrina del serpente.
“Ma tu mi capisci?” sussurrò sorpreso harry. Il serpentone annuì.
“wow…ma parli spesso con gli uomini?”
“No!” disse stavolta il serpente.
Harry era talmente preso dal discorso con il serpente che non si accorse nemmeno che l abambina curiosona ormai era dietro le sue spalle.
“Ma tu da dove vieni?” disse Harry
“Dal brasile, ma sono cresciuto e nato in cattività”
“Come ti capisco!” Rispose a quelle parole harry con voce afflitta.
In due secondi harry si trovò per terra ,praticamente in braccio alla bimba che era stata dietro le sue
spalle a guardare quello che stava succedendo.
In pratica Dudley aveva visto il serpente muoversi ed era corso tutto eccitato verso la vasca passando in mezzo ad una specie di scolaresca e buttandone in terra qualcuno con la sua enorme mole , e non si era nemmeno fermato a scusarsi.
“ops scusami!” disse harry.Gli sguardi dei due bambini si incrociarono.Lui si trovò tra le braccia di questo angelo, due enormi occhi azzurri incuriositi che lo fissavano,lisci capelli biondi-rossicci che si posavano sulle spalle e un viso candido e delicato,proprio come un angelo.Era la cosa + bella che avesse mai visto.
“Figurati non è colpa tua …è colpa di quel grasso ragazzino prepotente che ti spintonato.”
“Ah si mio cugino …uuufffff!!!”
Harry fisso con odio suo cugino e il vetro a cui era praticamente spiaccicato x vedere bene il serpente muoversi e in quel momento il vetro sparì facendo cadere Dudley come una patata lessa nella vasca. I due ragazzini a terra scoppiarono in una risata gioiosa. Harry era felice, era riuscito a far ridere il suo angelo.in quel momento il serpentone scivolo via dalla vasca creando uno scompiglio mai visto all interno dello zoo.Scivolò sinuosamente davanti ad Harry ed alla ragazzina e sibilò un “GRSSSSSIE!” prima di andarsene.iI due si guardarono stupiti
“Hai capito anche tu quello che ha detto?” sussurrò harry
“Si…e non è la prima volta che mi capita!”
Proprio in quel momento il suo angelo venne preso x un braccio da una donna che sembrava un insegnate di vecchio stile e la trascinò via da lui
“Emily su dobbiamo andare…corri!”
La ragazzina ebbe solo il tempo di girarsi e aceennare un dolce sorriso ad Harry e a sussurrare “Spero di vederti presto!”.
Arrivato a casa Harry vagava x casa con aria trasognante , non riusciva a togliesi dalla testa quel nome EMILY chissà se la rivedrò + si dice fra sé e sé.Ma quel dolce sogno fu interrotto da un duro schiaffne di suo zio
“Ti avevo detto niente cose strane.Adesso vai nel tuo sottoscala e non uscirne fino a nuovo ordine…ovviamente neanche x mangiare!”
Harry cercò di giustificarsi in qualche modo, ma come al solito vinse il suo grasso zio.





2 capitolo

L’ ORA DELLA VERITA’

Erano passati molti giorni dal quel fatidico pomeriggio allo zoo ma il piccolo Harry continuava ad essere sotto il castigo degli zii e soprattutto preso di mira degli scherzi del suo grasso cugino e dei suoi amichetti che non erano per niente leggeri. Nessuno xò aveva ancora notato cosa stava succedendo intono alla loro casa, tutti i giorni centinaia di gufi svolazzavano intorno al n. 4 di privet drive e si fermavano sui rami degli alberi accanto e fissavano la casa come x studiare la situazione.Una domenica mattina successe quello che 11 anni prima il grande mago dalla lunga barba aveva predetto…ERA ARRIVATO IL MOMENTO! Tutta la famiglia Dursley era riunita in soggiorno a fare colazine compreso Harry che come al solito faceva il loro servetto.Nessuno di loro si era accorto di migliaie di gufi che si erano appollaiati sopra, sotto, intorno alla loro casa.L unica cosa che iniziò ad insospettirli fu un forte rumore che proveniva dall interno del caminetto come se da un momento all altro dovesse esplodere.Dopo pochi secondi un fiume di lettere inizio ad uscire a razzo dal caminetto creando gran scompiglio all interno del soggiorno della casa.Tutti iniziarono a schivare quelle lettere che uscivano dal caminetto come proiettili impazziti ,tutti tranne Harry che incuriosito riuscì a prenderne una e a leggere l intestazione …ovviamente dopo essersi nascosto sotto una grosso poltrona imbottita.
Signor H. Potter
Ripostiglio del sottoscala
4, Privet Drive
Little Whinging
Surrey

Harry era stupito ,lui non aveva mai ricevuto lettere e adesso ne aveva migliaia attorno solo x lui.Di scatto si alzò in piedi e inizò ad urlare “ Sono x me…sono tutte lettere x me!!!” A queste parole zio Vernon scatto in piedi e come una furia prese harry in braccio strappandogli la lettera di mano e lo chiuse nel suo ripostiglio. “ NO NO NO…VOGLIO LE MIE LETTERE QUELLE SONO MIE!!!” Urlò harry che da dentro il ripostiglio cercava di buttare giù la porta. “ NO ASSOLUTAMENTE NO! TU NON LEGGERAI MAI QUELLE LETTERE !Andremo in un posto dove non c potranno trovare hehehhehehe” Un sorrisino isterico attraversò la faccia cicciona dello zio. Pochi giorni dopo si trovarono su una piccola isola dove non c era davvero niente, il nulla “Qua nessuno potrà trovarci e disturbare la nostra vita ahahahahaah!” Sospirò lo zio. Harry infuriato , non capiva il xchè non potesse leggere quelle lettere erano sue dopotutto,si mise in un piccolo angolino della casa diroccata dove li aveva portati zio vernon e guardò fuori in modo malinconico il mare che li circondava, non sapeva ancora che la sua vita da quella notte sarebbe cambiata del tutto.
La stessa domenica non fu solo harry a ricevere quelle lettere. Era mattina presto all orfanotrofio era il turno di Emily e delle sue compagne di preparare i tavoli x la colazione ma la ragazzina non fece in tempo a scendere le scale che fu convocata dalla direttrice in persona nel suo studio.Emily era agitatissima mille pensieri le oltrepassavano la testa…chissà che aveva combinato,era difficile che la direttrice convocasse qualcuno,solo in pochi l aveva mai vista a tu x tu.Arrivò davanti alla mastodontica porta in legno del suo studio, prima esitò un pochino fece un respiro profondo e poi trovò il coraggio di bussare, una dolce voce le disse di entrare.Emily era affascinata dall eleganza di quello studio ma la sua attenzione fu subito richiamata dalla dolce voce
“Siediti Emily…” La piccolina si sedette sulle grosse poltrone davanti alla grande scrivania in legno della direttrice.
“Allora Emily tutto bene?!”
“Si signora direttrice!”Rispose con voce tremante
“Non devi temere, ti ho solo convocata x darti questa” E le bella signora le porse una lettera.A prima vista sembrva una di quelle lettere settecentesche con tanto di sigillo, Emily rimase un po’ lì a fissarla poi si convinse ad aprirla.

SCUOLA DI MAGIA E STRGONERIA DI HOGWARTS

Cara signorina Dikins,
siamo lieti di informarla che lei ha il diritto a frequentare la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.Qui accluso troverà l elenco di tutti i libri di testo e delle attrezzature necessarie.
I corsi avranno inizio il primo settembre.Restiamo in attesa della sua risposta vi a gufo entro e nonoltre il 31 luglio p.v.
Con ossequi Minerva Mc GRanitt
Vicedirettrice

Emily era come in uno stato di trans…magia e stregoneria quindi lei era una strega, non poteva crederci.
“Non preoccuparti x la risposta l ho già manda io a Minerva!” Intervenne con voce rassicurante la direttrice. Emily era troppo sconvolta x parlare,così continuò la dolce signora.
“Carissima Emily vorrei tanto spiegarti cos è tutta questa storia ma non sono la persona adatta a farlo.quando ti troverai ad Hogwarts ci saranno persone + indicate x spiegarti tutto. Adesso vai a prepararti stasera a mezzanotte Minerva, La vicedirettrice , ti passerà a prendere è lei che si prenderà cura di te fino all inizio delle lezione a Hogwarts.”
“Grazie!”Fu l unica parola che emily riuscì a dire dopo tutto quel discorso. Poi si alzò di scatto e uscì dalla porta senza neanche girarsi, troppe cose affolavano la sua testa.
Quella notte emily aspettò sulla soglia dell orfanotrofio la signora mcgranitt ma non vide arrivare nessuno solo un piccolo gattino grigio che era da mezzora lì e continuava a farle le fusa e a giocherellare con lei.
“Ecco lo sapevo gattino ,era solo uno scherzo di cattivo gusto io non potevo essere una strega sono solo la piccola sfigata Emily, non sono nessuno era una cosa troppo grossa x me, e pensare che ci avevo creduto veramente!”
“Ciao piccolino!” Accarezzò x l ultima volta il gattino e fece x prendere le sue borse e rientrare all orfanotrofio, ma in quel momento successe qualcosa. Il piccolo gattino si iniziò ad ingrandire e poi a trasformarsi , fino a diventare una donna…si una donna che indossava un lungo vestito nero e un grosso cappello a punta.Emily non sapeva che fare era spaventata e non riusciva a muoversi.
“Ciao Emily io sono la professoressa McGranitt, ti accudirò io in questi giorni finchè non inizieranno le lezione alla scuola di Hogwarts!” Emily non poteva credere ai suoi occhi era sbalordita quella donna era prima un gatto e poi era una donna ed era anche la sua vicepreside…mamma mia troppe cose.Si sentiva un po’ confusa ma si fece forza e salì con lei sulla sua scopa x andare chissà dove.
Era notte fonda invece sull isolotto dove era segregato Harry.Il ragazzino stava pensando che proprio quella notte compieva il suo undicesimo anno ma ad un tratto si alzò di scatto a causa di un forte rumore dalla porta principale della casa.La porta cedette e da lì entrò un uomo grosso ,ma ancora + grosso di suo zio vernon , con folti capelli e un arruffata barba, si diresse verso harry
“Ciao harry ho una cosa per te !” Gli disse con voce rassicurante e gli porse la tanto agoniata lettera.
In quel momento spuntò suo zio con in mano un grosso fucile che xò confronto al grosso uomo sembrava uno stuzzicadenti.
“Fermo! non dargli quella lettera!”urlò
“Ahahahaah e chi mi ferma un grosso babbano come te, caro vecchio Dursley!”Si avvicinò a lui e piegò la canna del fucile come fosse fatta di pongo.Nel frattempo Harry era corso in un angolino a leggere la sua tanto amata lettera

Scuola di magia e stregoneria di hogwarts

Caro signor Potter,
siamo lieti di informarla che lei ha diritto a frequenatrela scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.Qui accluso troverà l elenco di tutti i libri di testo e delle attrezzature necessarie. I corsi avranno inizio il 1 settembre.Restiamo in attesa della sua risposta via gufo entro e non oltre il 31 luglio p.v.

Harry si alzò dal suo angolino sconvolto e si diresse verso il gigante
“Ma tu chi sei?!” Gli disse
“Sono hagrid. Custode delle chiavi ad hogwarts!Saprai cos è e chi sei?!”
Harry fece una faccia a punto interrogativo.
“Ma come quei grossi babbani ti hanno nascosto tutto..harry tu sei un mago e tuoi genitori sono morti contro la causa di colui-che non –deve .essere nominato”
Intervenne zio Vernon urlando
“No lui non andrà lì …non andrà ad imparare stupidi trucchetti di magia!”
“Lui è iscritto fin dalla nascita e andrà ad hogwarts sotto la guida del + grande preside Albus silente!”
Harry non capiva + nulla i suoi zii sapevano tutto e non gli avevano mai detto nulla, era triste ma anche incuriosito da questa storia.
“Su harry andiamo,ho già spedito un gufo a Silente che ti stavo venendo a prendere e adesso siamo in ritardo abbiamo ancora tante cose da fare!”
Harry guardò i Dursley tutti impauriti in un angolino era divertito da quella cosa e corse alle spalle del gigante che si girò di scatto e le porse una scatola
“Ah dimenticavo harry questa è per te . l ho fatta io con le mie mani” e gli fece un sorrisone a 65 denti.Il piccolo prese la scatola l aprì curioso ,dentro c era una torta di compleanno. Per la rpima volta qualcuno si era ricordato che era il suo compleanno, guardò il gigante e le sorrise.
“ BUON COMPLEANNO HARRY!”


DAI COMMENTATE UN Pò :D
 
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Emily-11
view post Posted on 25/11/2006, 19:31Quote

Utente cancellato






I PRIMI INCONTRI
Il mattino seguente Harry e Hagrid si trovavo per le strade di Londra già di buon ora. La città era comunque già stra affollata di macchine, code infinite attraversavano le strade di gente nervosa che doveva andare a lavorare. Harry era curioso voleva sapere che ci facevano a Londra visto che la sera prima il gigante gli aveva detto che sarebbero dovuti andare a comprare il necessario per la scuola. Arrivaro davanti ad una specie di catapecchia che in realtà si rivelò un bar, però a prima impressione uno di quei bar frequentati da gente non tanto raccomandabile. Il piccolo decise di stare moooolto vicino al suo grosso amico per sicurezza.
"Ciao Hagrid!Che ci fai al Paiolo Magico?!" Gridò il barista alla loro vista.
"Sono in missione x Hogwarts,devo accompagnare il piccolo Harry a fare spese per la scuola,è al suo primo anno!" E fece un gran sorriso al ragazzino.
Quando udirono quelle parole tutte le persone che si trovavano in quel momento nel bar si girarono verso Harry e lo guardarono strabuzzando gli occhi come se avessero visto un. fantasma. MOlti si avvicinarono a lui e iniziarono a stringergli la mano e a dargli pacche sulle spalle.
"Signor Harry potter sono onorato di fare le sua conoscenza, bentornato finalmete!" Gli dissero molte persone.
Harry era confuso,non capiva come tutta quella gente facesse a conoscere il suo nome ed iniziò ad essere un pò spaventato. Hagrid accorgendosene congedò tutte le persone trascinandosi il piccolo nel retrobottega.
con voce ansimante Harry disse " Ma Hagrid come fanno tutte quelle persone a conoscermi, io non sono nessuno , sono solo Harry"
"Ti sbagli piccolo mio qui non sei solo Harry. Tutti ti conosco per una ragione, ma non sono la persona più adatta per spiegartelo. Quando arriverai ad Hogwarts ti verranno spiegate molte cose,come il significato della tua cicatrice!" Così dicendo Hagrid diede 3 colpi ben assestati con la sua bacchetta sul muro che si trovava davanti a loro, questo si aprì magicamente e davanti agli occhi di Harry si aprì un mondo completamente nuovo.
Sempre quella mattina Emily si svegliò in un grande letto a baldacchino, dove il suo piccolo corpicino sembrava perdersi. Si alzò stiracchiandosi e stropicciandosi gli occhi. Era ancora confusa dalla sera prima, ma era molto più calma e serena. La signora Minerva l aveva rassicurata abbastanza con i suoi dolci modi di accoglierla in casa sua quasi come una figlia. La piccola biondina anche se ancora in camicia da notte era curiosa di sapere dove si trovava, anche perchè la notte prima non aveva potuto vedere bene il posto,era troppo buoi e Minerva l aveva portata in casa molto di fretta come se dovesse nasconderla da qualcosa, almeno lei aveva avuto questa impressione. Comunque si avvicinò alla grande finestra che aveva ai piedi del letto, tirò le grosse e polverose tende e davanti a lei vide delle cose fantastiche,che neanche nei suoi sogni più remoti aveva mai potuto vedere. Una lunga strada affollata e piena di negozi che vendevano cose stranissime come gufi in gabbia, calderoni, scope...e persone...ma che persone..persone diverse da quelle che era abituata a vedere. Tutti indossavano mantelli e vestiti stravaganti di colori assurdi con grossi cappelli a punta sul capo, alcuni sembravano vampiri bianchi in viso come porcellana...era tutto così meraviglioso. Emily non riusciva a staccare il naso da quella finestra..Era tutto così stupendo ai suoi occhi. Ad un tratto una voce la svegliò dal suo sogno ad occhi aperti...
"Ah bava Emily sei già sveglia!Bene preparati che dobbiamo andare a Diagon Alley e comprare tutto il necessario per la scuola"
"....Diagon Alley è quella lì?!" e con il suo piccolo e delicato ditino indicò la lunga strada che aveva fissato tanto entusiasta fino a quel momento.
"Certo!Su fai presto sono già passata alla Gringott, la banca dei maghi, a prendere i galeoni necessari" Emily non se lo fece ripetere due volte, prima che la strega finisse la frase lei era già in bagno a lavarsi e 10 minuti dopo si presentò davanti a lei gia pronta per uscire.
"Mi piace il tuo entusiasmo,spero che tu sia così anche nello studio!" esclamò la Mcgranitt. E così uscirono.
Nel frattempo Hagrid aveva portato Harry alla banca dei maghi per ritirare il suo denaro e a quanto capito per prelevare qualcosa per conto della scuola. i due entrarono in questa enorme struttura dove dei piccoli uomini , cioè folletti a quanto gli aveva detto hagrid , lavoravano assiduamente. Arrivarono al bancone principale.
"Il signor potter dovrebbe ritirare del denaro dalla sua stanza, ecco la chiave!" Disse con voce decisa Hagrid al folletto facendogli ben vedere la piccola chiave scintillante che aveva tra le mani.Poi si avvicino di più a lui gli consegnò una busta e con un filo di voce disse , per quanto potesse capire Harry
"Riguarda LEI SA COSA , la manda il preside silente in persona"
Il folletto lo guardò con sospetto, e diede un veloce sguardo anche ad Harry e lì portò in un grotta sottostante la banca su un piccolo trenino. Si fermarono prima nella sua stanza e prelevarono i soldi che servivano al piccolo mago , con stupore harry vide che la sua stanza era piena di galeoni d oro , non si aspettava minimamente che i suoi genitore gli avessero lasciato qualcosa. Poi si fermarono alla stanza 713, dove hagrid prelevò un piccolo pacchetto che si infilò subito in tasca.
"Bene adesso possiamo andare a fare le tue compere harry!"
Emily nel frattempo aveva già comprato quasi tutto il necessario, quello che gli mancava erano una bacchetta e la divisa della scuola.Minerva accompagnò la piccola strega da MADAMA McCLAN dove avrebbe potuto prendere al sua divisa. Le due entrarono.
"Salve professoressa Mcgranitt, immagino che la piccola debba prende una divisa per Hogwarts"
"Esatto!me la tratti bene mi raccomando, è una cliente molto importante" " Emily io torno subito,vengo prenderti tra un pochino, vado a fare una commissione" La streghetta annuì anche se un pò preoccupata dalla troppa foga della proprietaria del negozio.
"NOn si preoccupi profesoressa!" " Vieni cara c è anche un altro ragazzino di là che si sta provando una divisa, così fai anche un ò di conoscenze!" E le fece un occhiolino. Emily era ancora + inquietata dalla tarchiata strega.
Entrò nel retro del negozio era pieno di abiti e streghe che erano impegnate a fare orli alle varie divise di diverse scuole. Notò subito un ragazzino biondo su uno sgabello che si stava facendo prendere le misure. Notò subito la sua arroganza verso la strega che gli stava prendendo le misure. Già non gli stava troppo simpatico.
"Vieni piccola!" La stregona gli indico uno sgabello propio accanto a quello del ragazzino.Un pò imbarazzata salì sullo sgabello. In un attimo il ragazzino si girò
"wow...ma chi è questa streghetta molto interessante, non ti ho mai vista in giro!" Emily ancora non l aveva visto in faccia, aveva solo notato la sua arroganza e i capelli biondissimi.Si girò di scatto e si perse in un mare di argento colato, erano gli occhi di quel ragazzo che la stavano fissando. Aveva il viso pallido capelli biondissimi e lisci che gli cadevano sugli occhi, quegl occhi che l avevano stregata, e un fisico esile.La biondina rimase a bocca aperta non sapeva propio che dirgli. Il ragazzo però aveva la lingua lunga e continuò a parlare
"Spero che anche tu sia di Hogwarts"
"Si!" rispose timidamente Emily.
"Bene, così ci potremo vedere spesso,spero che capiterai nella mia casa!"Disse ammiccando. Emily non sapeva + che fare era imbarazzata e nello stesso tempo infastidita , era troppo invadente e pieno di se per i suoi gusti.
"Beh, mi dici almeno il tuo nome?...io sono Draco!"E le prese la mano per baciargliela. Emily si spostò di scatto, rischiando di cadere dallo sgabello e disse
"Ehm...Emily ma per tutti Emy"!
"Che dolce nome!Ma tu di che origini sei? Purosangue non è vero?!" Emy non aveva idea di quello che stava dicendo il ragazzino arrogante,
"Cosa???!! Io non lo so..."
"NON LO SAI???!!!Che cosa strana i tuoi genitori scusa?"
"Mi hanno abbandonata!" Draco Rimase un pò a fissarla e poi senza un minimo di rincrescimento cercò di allungare la mano per accarezzarle il viso.Ma lei scostò di nuovo, stavolta troppo bruscamente e cadde dallo sgabello.Si trovò così a gambe all aria davanti al ragazzo insopportabile.Il biondino scese dallo sgabello e si avvicinò al suo orecchio sussurrandole
"Senza dubbio con la tua bellezza sarai una purosangue!" Così se ne andò facendo un piccolo ghigno. Emy era sconvolta da quell incontro.Poco dopo entrò la professoressa Minerva per riprendere la piccola che nel frattempo aveva finito con la sua divisa.
"Bene adesso si va da Olivander per la tua bacchetta!"
Anche Harry aveva praticamente Terminato le sue spese, hagrid gli aveva anche regalato una bellissima civetta delle nevi per il suo compleanno e l aveva chiamata Edwige, e adesso si stavano dirigendo da Olivander per la sua bacchetta. Entrò nel negozio da solo e vide che al bancone c era una piccola ragazzina che stava aspettando il padrone del negozio.Lei si girò al suono delle campanelle attaccate alla porta del negozio e incrociò quei occhi verdi che aveva già visto una volta. harry rimase incantato alla sua vista, era lei l angelo dello zoo era lì davanti a lui.Quel fantastico momento fu interrotto dall arrivo del negoziante.
"Finalmente mi stavo chiedendo quando sareste arrivati!Sapete io mi ricordo tutte le bacchette che ho venduto e quelle dei vostri genitori in particolare!" Esordì il negoziante. emy scatto subito con la domanda "Lei conosceva mia madre e mio padre?!"
"Ovvio cara,tua madre era una strega modello, dotata di grandi abilità, per non paralre dei tuoi genitori harry grandissimi maghi molto rispettabili, morti con onore!Beh adesso proviamo qualche bacchetta su ragazzi!" Molte bacchette passarono per le mani dei ragazzi, ma ogni movimento che facevano combinavano solo disastri fino a che Olivander non tirò fuori due bacchette gemmelle e gliele porse. I due le presero in mano e uno strano alone di magia li circondò. Entrambi si sentivano un pò strani.
"bene bene...tutto ciò però è un pò strano!" Esclamò il negoziante e i due maghi si guardarono incurisiti.
""Come già detto io ricordo una per una le bacchette che vendo.Si dà il caso che la fenice dalla cui coda provengono le piume delle vostre bacchette abbia prodotto solo terza piuma, una sola.é veramente molto strano che siate voi a essere designati a queste bacchette .visto che la terza gemella le ha provocato quella ferita signor potter...!" I due si guardarono terrorizzati, Emy poggiò la bacchetta sul bancone come se fosse stata lei a procurare quella ferita a harry .Olivander la riprese e gliela porse di nuovo .
"e' la bacchetta che sceglie il mago.Credo che da voi due dobbiamo aspettarci grandi cose.Dopo tutto colui che non deve essere nominato ha fatto grandi cose , terribili, ma grandi!" E il suo sguardo si fissò in particolare sui stupendi occhi color del mare della piccola streghetta.
I due uscirono dal negozio un pò sconvolti da ciò che era successo.Ma si ripresero subito quando videro la prof. Mcgranitt e Hagrid parlare fuori dal negozio tranquillamente.
"Eccoli finalmente!Allora hagrid te la affido fino alla stazione!" La professoressa si chinò verso Emy " Qua si dividono le nostre strade piccola ma ci rivedremo presto ad Hogwarts,Hagrid si prenderà cura di te!"
"Certo professoressa!" Così il trio composto dal gigante e i due bambini si avviò verso la stazione di King’ s cross. Lì Hagrid aiutò i ragazzi con i loro bauli e gli consegnò i biglietti per il treno diretto alla scuola.
"Mi raccomando ragazzi il treno parte alle 11 al binario 9 e tre quarti" e così li saluto. I due erano un pò spaesati si trovarono tra il binario nove e dieci, ma del loro neanche l ombra. L agitazione saliva,mancavano solo 15 minuti alla partenza del treno ficvhè non sentirono
"Forza ragzzi sbrigatevi o perderete il treno...come al solito pieno di babbani...uuufff!" I due si girarono di scatto e presero a correre dietro la strana famiglia tutta dai capelli rossi. Si fermarono davanti ad una grossa colonna in mezzo ai binari e uno ad uno i vari ragazzi correvano verso la colonna e l attraversavano. Harry ed Emy era sbalorditi , come facevano,così si avvicinarono di + alla famiglia per scoprire il trucco che c era dietro. La strana donna un po cicciottella si accorse del smarrimento dei due ragazzi
"Anche voi la prima volta ad Hogwarts?Anche Per il mio Ron lo è?" Un ragazzino piccolino con capelli scompigliati,ovviamente rossi , con vestiti un pò sgualciti e una faccia imbarazzata alzò una mano in segno di saluto e spalancò la bocca alla vista di Emily, anche lui aveva avuto la visione di Harry quando l aveva vista la prima volta, un angelo.
"Bene ragazzi correte verso quella colonna sicuri di voi e vedrete che la oltrepasserete senza problemi" Disse la mamma de ragazzino rosso . Così uno per uno eseguirono l ordine. Si trovarono così davanti ad una locomotiva a vapore color scarlatto che stava già fumando, era in partenza così i tre corsero verso le entarte e salirono sul treno. Iniziava così il loro viaggio verso Hogwarts.


SCUSATE LA LUNGHEZZA DI QUESTO CAPITOLO !!! Cmq ringrazio tutti quelli che seguono la mia storia e spero che continueranno a farlo  !!!
ASPETTO I VOSTRI COMMENTI! SALUTI



HOGWARTS

Il terzetto finalmente era riuscito a salire sul treno. Era un treno stupendo agli occhi di Emily e Harry,lussuoso, una cosa che loro proprio non conoscevano. Fecero fatica a trovare posto essendo arrivati all ultimo momento gli scompartimenti era affollatissimi,ma verso gli ultimi vagoni ne trovano uno vuoto e lì si accomodarono per il lungo viaggio che gli aspettava.
“Ehy non ci siamo ancora presentati” disse con molto enfasi il ragazzino dai capelli rossi.
“Io sono Ronald Weasley, ma tutti mi chiamano Ron !E voi?!”E s incantò sui profondissimi occhi azzurri della biondina che era seduta proprio davanti a lui. Emily arrossì ma Harry intervenì in tempo
“Io sono Harry Potter e lei…”ed indicò Emily che nel frattempo con lo sguardo lo aveva ringraziato per averla tolta da quella situazione imbarazzante.
“Io mi chiamo Emily Dikins…piacere!”
Ma Ron non aveva fatto molto caso alle sue parole era stato catturata da un'altra cosa
“TU SEI HARRY POTTER!!!!Ma allora hai la cicatrice è vero?!”
Harry alzò il ciuffo di capelli e gli fece vedere la cicatrice a saetta che aveva sulla fronte che l aveva reso così famoso.
“Wow!!!Quando i miei fratelli sapranno che ho conosciuto per primo Harry Potter schiatteranno d invidia!” E un sorrisetto comparve sul suo viso. Emily era un po’ confusa da quello che stava succedendo
“Ma tu sei famoso quindi?!”Si rivolse ad Harry
“A quanto pare si,ma io di questa storia non sapevo nulla sono rimasto sorpreso anch io!”Rispose lui.
“Ma comeeeeeeeee????Tu sei il bambino sopravissuto a tu sai chi e non sapevi di essere famoso ?!”Intervenne Ron stupido. Harry arrosì ,era imbarazzato,tutti sapevano chi era e lui non sapeva assolutamente niente del suo passato.
“No, non conoscevo la mia storia fino a qualche giorno fa e penso di non conoscerla tutta neanche adesso…”
Calò un aria di tensione sullo scompartimento. Ma proprio in quel momento passò il carrettino dei dolci nel corridoi del treno che sdrammatizzò la situazione.
“Volete qualcosa ragazzi?!”Disse la signora del carrettino.
“Per me no grazie!”E Ron tirò fuori dal suo zainetto un piccolo panino incartato con aria sconfortata.
“Prendiamo tutto!” Una piccola vocina si fece sentire. Era Emily che aveva tirato fuori dalla tasca qualche galeone. Voleva rallegrare un po’ la situazione che si era creata. Qualcosa dentro di lei le diceva che avrebbe condiviso grandi momenti con quei ragazzi. Così tutti insieme si misero a ridere e scherzare mangiando quei strani dolci che avevano comprato come le “Gelatine a tutti i gusti + 1” o “Le ciocorane”. Finalmente si respirava spensieratezza in quello scompartimento.
Passarono così buona parte del viaggio verso Hogwarts , cercando anche di fare magie che però non riuscirono molto bene. Ad un tratto la porta dello scompartimento si aprì di scatto, i tre trasalirono.
Dalla porta era comparsa una ragazzina che doveva essere del primo anno come loro. Aveva boccoli castani che gli candevano lungo la schiena, occhi color miele e un corpo minutino
“Scusate avete visto un rospo, un ragazzo di nome Neville l ha perso!” Disse con tono autoritario. Si vedeva già che era una ragazza che aveva le idee chiare.
“No mi spiace qui c è solo il mio topo Crosta” E Ron tirò fuori dalla tasca un brutto ratto con un dito in meno in un zampetta. La ragazzo lo guardò un po’ schifata , poi volse lo sguardo verso Harry e si sedette davanti a lui prese la bacchetta puntandola verso i suoi occhiali e pronunciò un piccolo incantesimo
“Oculos Reparo!” Gli occhiali rotti di Harry in un secondo sembravano nuovi. Tutti rimasero ad occhi aperti e la brunetta sembrava molto gratificata da ciò.
“Beh io sono Hermione Granger ,nella mia famiglia nessuno ha poteri magici è stata una gran sorpresa per tutti!e voi?!”
“Io sono Ron Weasley”
“Io Emily Dikins”
“Harry Potter , e grazie per gli occhiali”
La ragazza trasalì “Davvero?! Sai io so tutto di te ho letto un paio di libri sull argomento” Harry aveva uno sguardo confuso ,pure quella ragazza che non era neanche del mondo magico sapeva di lui, ma com era possibile.
“Va bè io torno a cercare il rospo. Comunque è meglio che vi prepariate tra poco saremo arrivati!”
Quando Hermione uscì dallo scompartimento , il tre si guardarono tutti un po’ stupidi, era davvero una strana tipa.
Finalmente erano arrivati, scesero dal treno ed ad accogliere quelli del primo anno c era Hagrid,il grande gigante, che li fece imbarcare in delle piccole barche per arrivare alla scuola.. Emily era stupida da quant era bella quell atmosfera e il posto in cui si trovava. Era buoi le piccole barchette erano illuminate solo da lampioncini e sullo sfondo un bellissimo castello arroccato sul lago pieno di luccichii li stava aspettando…quella era Hogwarts.
Arrivati al castello tutti furono scortati fino all entrata della sala grande e lì attesero il professore che doveva accoglierli. Un pallido ragazzino biondo si avvicinò ad Emily, le prese la mano e gliela baciò facendole anche un piccolo inchino
“Finalmente ti vedo ,speravo di poter fare il viaggio insieme a te, ma purtroppo non ci siamo incontrati!” Girò gli occhi dalla parte di Ron e disgustato disse
“ Non dirmi che ti sei abbassata a fare il viaggio con un Weasley ,tale bellezza non merita questo!”
“Mi spiace dirti che invece ho fatto un piacevolissimo viaggio insieme a Ron e ad Harry !” Rispose decisa Emily gelandolo con lo sguardo. Draco fu un po’ turbato da quella risposta,come si permetteva.
“Aaahhh, allora le voci erano vere Harry Potter , bene ti voglio presentare Tiger e Goyle “ Disse indicando due ragazzi alle sue spalle dalle facce un po’ tonte. “Ed io sono Draco Malfoy!” E soghignò. “ Non tarderai a scoprire che molte famiglie di maghi sono migliori di altre,Potter.Non vorrei che tu facessi amicizia con le persone sbagliate” E rivolse uno sguardo di superiorità a Ron . Harry rispose gelido“Credo di saper riconoscere le persone sbagliate da solo grazie!” e in quel momento arrivò la professoressa McGranitt che richiamò all ordine Malfoy.Ma prima di tornare al suo posto sussurrò all orecchio di Emily “ Spero di averti nella mia casa!” La ragazzina fu attraversata da un brivido di orrore, nella stessa casa con Malfoy mai no…lei voleva stare con Harry e Ron.
“Allora ragazzi adesso entreremo nella sala grande dove il Capello parlante vi smisterà nelle vostre case, da quel momento in poi quella sarà la vostra famiglia” E la professoressa fece cenno a tutti di dirigersi verso il grande portone di legno che si ereggeva davanti a loro. Questo si spalancò subito e davanti a loro trovarono un enorme stanza con grandi finestroni decorati il pavimento piastrellato di marmo il tetto che sembrava un cielo stellato e tavolate di studenti che bisbigliavano al loro passaggio. Arrivarono tutti davanti alla tavolata dei professori dove si trovava uno sgabello con appoggiato sopra un vecchio cappello a punta molto consumato.La professoressa mcgranitt sdrotolò una lunga pergamena e iniziò a chiamare i ragazzi.
“Allora quando vi chiamerò vi siederete sullo sgabello indosserete il cappello e sarete smistati”
“Abbot Hannah” Una piccola ragazzina dai capelli neri spuntò dalla fila,seguì le istruzioni della mcgranitt , si sedette sullo sgabello indossò il cappello e dopo un attimo di pausa il cappelo urlò
“TASSOROSSO” quella era la sua casa .Un boato venne dalla tavolata dei tassorosso e così fu per tutti i ragazzi che man mano veivano smistati.
“Hermione Granger” la brunetta che avevano incontrato sul treno diventò paonazza, era palesemente agitata “Su vai fai un bel respiro” gli sussurrò Emily facendole un dolce sorriso. Hermione pensò che dopotutto quella ragazza le era simpatica e decisa si avviò allo sgabello, il cappello appena appoggiato alla sua testa gridò
“GRIFONDORO” lei saltò giù dallo sgabello tutta emozionata e andò verso la tavolata. Era proprio la casa in cui voleva andare.
Fu il turno di Ron, lui era agitato perché aveva paura di non entrare nei grifondoro, tutta la sua famiglia era stata lì e sei lui non ci fosse entrato?...Ma la sua paura si dissolse subito, il cappello gridò anche per lui
“GRIFONDORO” Ron fece un sorriso a mille denti,adesso era più rilassato.
Fu il turno di altri ragazzi e poi toccò ad Emily. Non si era sentita agitata fino a quel momento ma quando sentì pronunciare il suo nome iniziò a salirle l ansia, e se fosse rimasta da sola o peggio se fosse finita con Malfoy. Si mise il cappello in testa…ci fu un po’ di attesa sembrava che fosse indeciso
“Sai saresti un ottima serpeverde, ne hai tutte le caratteristiche” Era la prima volta che il cappello parlava e non diceva solo la casa in cui il ragazzo era stato smistato. Emy si spaventò non sapeva il perché ma i serpeverde non l attiravano molto. “Sai però non mi vorrei sbagliare , direi…”quegli attimi per Emily sembravano una vita ma quando sentì che il cappello gridò GRIFONDORO anche per lei si sentì più leggera, era felice corse alla tavolata e abbracciò sia Ron che Hermione, era felice di essere con loro adesso mancava solo Harry all appello. Non si era visto ma anche la professoressa Mcgranitt aveva tirato un sopspiro di solievo a vedere che Emy era stata smistate nei grifondoro,anche perché era la sua casa.
“Sai ho avuto paura che ti mandasse nei serpeverde, non è una bella casa tutti i maghi cattivi venivano da lì!” disse Ron. Emily non voleva parlarne e per tagliare il discorso abbracciò di nuovo ron, lui arrossì come un peperone non se lo aspettava.
Fu il turno di Malfoy, appena il cappelo sfiorò la sua testa urlò “SERPEVERDE!” Malfoy scese dallo sgabello tutto orgoglioso anche se dentro di se un po’ deluso avrebbe voluto emily nella sua casa. Finalmete come ultimo toccò ad Harry.Al pronunciare del suo nome tutti si fecero attenti anche i professori lui si sentiva imbarazzato, fece un profondo respiro e si mise il cappello
“Eccone un altro, anche tu saresti un ottimo serpeverde faresti grandi cose con loro ma non credo che sia quello che tu vuoi… GRIFONDORO” Harry era sollevato e lo sembravano anche i professori , corse verso i suoi amici e gli abbracciò tutti. Dalla tavolata si alzò un coro “ POTTER è DEI NOSTRI; POTTER è DEI NOSTRI!!!”. Il piccolo ragazzo occhialuto era imbarazzato ma anche felice nessuno l aveva mai acclamato, lui non era mai stato nessuno.
Silente, il preside, diede inizio al banchetto e davanti a loro magicamente comparvero ogni tipo di cibo pollo arrosto, patate, carne impanata,dolci…di tutto e di più e tutta roba squisita, Alla fine del banchetto i prefetti di ogni casa tra cui Percy uno dei fratelli di Ron , gli accompagnò al loro dormitorio.Attraversarono diversi corridoi scale che si muovevano da sole fino ad arrivare al ritratto di una signora grassa
“Parola d ordine!” Disse lei seria .
“Caput draconis” disse Percy . Così tutti entrarono nella loro sala personale, era tutto decorata con i loro colori, rosso ed oro e un grosso camino era al centro della stanza. Il quartetto si salutò e andò a dormire nei rispettivi dormitori. Emily ed Hermione era finite insieme e così anche Harry e RoN.
Le ragazze misero a posto tutta la loro roba e poi si infilarono sotto le coperte,era davvero stanche
“Sono felice di essere in camera con te” Disse Hermione con un filo di voce.
“ Ank io rispose Emily sorridendo !”Le sembrava un ragazza così sola e le faceva piacere aver fatto amicizia con lei. Ma nel frattempo pensava ad Harry e a che cosa poteva star facendo adesso, lei non riusciva ad addormentarsi.,ma scivolò nel sonno pensando a quanto si doveva rodere il fegato Malfoy visto che non era finita in casa con lui. Infatti Draco nel suo letto si continuava a rigirare e a pensare ad Emily che era finita in casa con quello sfregiato di Potter e quello sfigato di Weasley, non lo poteva sopportare.




 
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Emily-11
view post Posted on 30/11/2006, 16:53Quote

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IL PRIMO GIORNO

Ecco finalmente era arrivato. Il primo giorno di lezioni a Hogwarts . Emily saltò giù dal letto al primo suono della sveglia, ma nel bagno trovò una sorpresa, Hermione era già in piedi e sembrava anche da un bel po’.
“Meno male pensavo che non ti svegliassi più!” Disse.
“Ma è appena suonata la sveglia, pensavo di essere la prima ad essermi alzata!” E la guardò con aria stupita. Chissà da quant è che era sveglia.
“Su forza ora muoviti, se no arriveremo in ritardo per la colazione. E soprattutto a lezione!” E se ne andò dandole un occhiata di rimprovero. Emily allora in fretta e furia si lavò e si infilo velocemente la stupenda divisa che aveva davanti. Mentre la indossava pensava che in tutta la sua vita non aveva mai portato un vestito così bello , ed era solo una divisa scolastica. Finito di vestirsi andò davanti all enorme specchio che si trovava dietro la porta della camera e iniziò a fissarsi. Gli uscì dalla bocca un piccolo sussurro “Wow!” Era emozionata, stava benissimo con quella divisa e quel mantello. Si inizio a pettinare i lunghi capelli biondi e li raccolse in una coda, ma erano talmente lisci che qualche ciuffo uscì dall elastico e le ricadde sul suo volto angelico.
“Emy allora sei pronta, la smetti di specchiarti” E a quelle parole Hermione le tirò la sua borsa con i libri e la trascinò nella sala grande a fare colazione. Di Harry e Ron neanche l ombra però. La prima lezione che avevano era Trasfigurazione con la professoressa Mcgranitt, ma con molto sconforto Emy scoprì che tutte le loro lezioni era in comune con i Serpeverde.Quindi si sarebbe beccata in tutte le lezioni Malfoy….brrrrr un brivido era passato per la sua schiena e l aveva fatta raggelare al solo pensiero. Ovviamente Hermione l aveva fatta sedere in primo banco propio davanti alla cattedra e alla sua destra due banchi più indietro c era proprio lui, il malefico biondino.Gli fece un cenno con la mano e lei si girò subito dall altra parte per evitare il suo sguardo. Finalmente arrivarono Ron e Harry correndo, si erano persi per il castello, le avevano spiegato all uscita della lezione, mentre si dirigevano nei sotterranei alla lezione di Pozioni. Entrarono nell aula ed era nettamente più buoi, fredda e anche inquietante rispetto a quella di trasfigurazione. I banchi erano proprio da 4 e il quartetto ne occupò uno. Quando tutti gli allievi furono sistemati nei banchi entrò il loro professore. Faceva davvero paura con il suo lungo camice nero , i suoi capelli neri e unti e il suo sguardo penetrante. A Emy però faceva un po’ ridere assomigliava ad una persona del mondo babbano, al cantante che la sua badante all orfanotrofio sentiva sempre Renato Zero. Così le scappò un sorrisino ma subito la sua attenzione fu catturata dalla tenebrosa voce del loro professore.
“Salve a tutti io sono il vostro professore di Pozioni, Severus Piton!Qui non si useranno bacchette , per questo non mi aspetto che comprendiate la bellezza di questa materia .Io però posso insegnarvi a imbottigliare fama, gloria e addirittura la morte…sempre che non siate delle teste di legno come spesso mi capitano. Ci sono persone ovviamente più portate…” E il suo sguardo cadde proprio su Malfoy che era seduto in prima fila, va bè era anche il direttore della sua casa pensò Emy. Ma stranamente lo sguardo di Piton cadde anche su di lei. Si guardò un po’ in giro per vedere se stesse guardando proprio lei ma Hermione le diede una gomitata e le sussurrò
“Sta guardando te su!...stai ferma!” Così Emy rimase immobile finchè il suo sguardo non canbiò direzione, ma dentro di lei pensava a come faceva a sapere che lei era portata per quella materia non aveva mai fatto magie e neanche pozioni in tutta la sua vita. Il discorso di Piton riprese e la distolse da i suoi pensieri.
“…Ovviamente ci sono anche quelli che non ci capiranno proprio niente e sottovaluteranno la materia!” E stavolta il suo sguardo cadde sul povero Harry che stava prendendo tranquillamente appunti.
“AH ecco la nostra celebrità, Harry Potter!” Harry alzò lo sguardo come impaurito.
“Bene Potter dove guarderesti se ti dicessi di trovarmi una pietra bezoar?!” Harry non aveva la più pallida idea di che stesse dicendo. Provò a cercar suggerimenti da Emy e Ron ma loro non lo sapevano ed Hermione era già con la mano alzata da mezzora e non lo aveva neanche degnato di uno sguardo. Così con voce tremante disse
“Non lo so signore!” E abbassò lo sguardo. Sul volto di Piton apparve un ghigno.Era contento.
“Ecco come potete vedere la fama non è tutto! Immagino signor Potter che non abbia neanche aperto un libro quest estate!” Harry era stufo della figura che gli stava facendo fare il professore e gli lanciò uno sguardo quasi di sfida!
“Bene Potter 10 punti in meno alla casa dei Grifondoro per la tua faccia tosta!”
Il gruppetto dei Serperverde iniziò a ridere e Draco guardò harry con aria molto soddisfatta.
“Harry non far caso a quei cretini. Hanno i cervelli più piccoli di quelli di una mosca!” Il suo angelo lo aveva confortato. Emy si era presa premura di confortarlo. Era davvero carina. E così si scambiarono due dolci sorrisi imbarazzati e iniziarono a seguire la lezione di Piton serenamente. Emily però non era molto attenta era troppo assorta dai suoi pensieri. Harry Potter gli piaceva molto, dal primo momento che si erano visti l aveva conquistata con quel suo dolce sguardo, ma c era un inconveniente che in futuro sarebbe venuto fuori.
Finalmente le lezione per quel giorno erano terminate. Tutti si recarono nella sala grande per la cena, come al solito un abbondante e buonissima cena. Ad Harry arrivò un biglietto portato dalla sua bellissima civetta bianca.

Ciao Harry
Quando sei libero ti va di venire a prendere una tazza di tè con me? Voglio sapere come ti stai trovando a Hogwarts.Mandami l arisposta con Edvige.
Hagrid

Che bello hagrid aveva pensato a lui. Rubò subito la penna a Ron e gli scrisse la risposta. La cena continuò. Poi tutti si ritirarono nelle sale comuni delle propie case. Il quartetto era rimasto un po’ indietro rispetto al loro anno perché si erano soffermati a leggere un articolo sulla gazzetta del profeta che parlava di una rapina alla Gringott, la banca dei maghi.
“Ne sono sicuro ragazzi è la camera di sicurezza 713 da cui hagrid ha prelevato qualcosa per Silente, quindi chiunque abbiama tentato di rubare alla Gringott cercava quello che adesso si trova ad Hogwarts!” Concluse harry. In quel momento successo qualcosa. Le scale iniziarono a muoversi e a cambiare direzione e così si trovarono davanti ad una porta a loro sconosciuta.
“O mio dio che è successo!” disse sconvolto Ron.
“Alle scale piace cambiare non ve lo ricordate cosa ha detto il nostro prefetto!Su andiamo di qua!” diesse harmione.Così aprirono la grande porta in legno che si trovava davanti a loro ed entrarono in un corridoi completamente buio, con statue che rappresentavano mostri orrendi
“Dove ci troviamo!” Disse Ron sempre più terrorizzato.
“Noi non dovremo essere qui!è il corridoie del terzo piano,Silente nel suo discorso ha detto che è proibito venire qui!” Il quartetto si girò per correre fuori dal corridoi ma una voce stridula e dei passi pesanti si stavano avvicinando. Mastro Gazza, il custode della scuola li aveva scoperti. Così corsero in avanti, ma si trovarono bloccati da una porta chiusa
“Ci dobbiamo nascondere qui dentro!” Disse agitata Emily. Così Hermione puntò la sua bacchetta contro il lucchetto che chiudeva la porta e “ Alohomora!” furono le parole che le uscirono dalla sua bocca e la porta si aprì d incanto. Entrarono di corsa nella stanza ma lì trovarono una sorpresina.
Davanti a loro c era un enorme cane a tre teste che gli stava ringhiando contro. “AAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!” i tre urlarono e corsero fuori dalla stanza e dal corridoi in un batter d occhio.
Mentre si dirigevano correndo spaventati alla loro sala comune

“Ma sono pazzi a tenere quel coso dentro la scuola!” Disse ron scioccato. Hermione rispose prontamente
“Ma non hai visto su cosa poggiava le zampe quella specie di cane.”
“No sai ero impegnato a guardare le tre teste che ci ringhiavano contro!”
“Hermione a ragione. Il cane poggiava le zampe su una botola...!”Intervenne Emily. Intanto erano arrivati al sicuro alle porte dei loro dormitoi.
“Il cane sta sorvegliando qualcosa,non l avete capito!” Disse Hermione quasi scocciata.
Ron e harry si scambiarono uno sguardo stupito, non si erano accorti di nulla.
“Comunque io e Emy adesso ce ne andiamo a letto prima di rischiare ancora la vita o peggio l espulsione!”E così trascinando anche Emy, che non fece in tempo neanche a salutare i due compagni, entrò nel suo dormitorio.
Ron e Harry rimasero a bocca aperte. Doveva un attimo rivedere le sue priorità quella ragazza. Però non aveva avuto un brutta intuizione , forse quel cane stava sorvegliando il pacchetto che Hagrid aveva prelevato alla Gringott.








 
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Emily-11
view post Posted on 28/12/2006, 17:25Quote

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NUOVE AVVENTURE

Era già passato un mese dall inizio della scuola. Era arrivato Halloween. Quel mese era passato abbastanza tranquillo, l amicizia tra Ron Harry ed Emily si era rafforzata tantissimo. Praticamente erano sempre insieme. Mentre la piccola Hermione veniva lasciata sempre un po’ da parte dai due ragazzi, la consideravano una SO’ TUTTO IO e questo infastidiva sopratutto il rosso. A Emy ciò dispiaceva perché con lei si trovava bene, si era un po’ una secchioncella, sempre con il naso sui libri e in classe sempre la prima ad alzare la mano, ma infondo era fatta così e bisognava accettarla per quello che era.
Quella mattina avevano la loro prima lezione di volo. In sala grande a colazione quelli del primo anno erano tutti emozionati, sarebbe stata la prima volta su una scopa per loro. Ovviamente la lezione si sarebbe svolta insieme ai serpeverde, ma ormai tutti ci avevano fatto l abitudine agli insulti di malfoy & company. La colazione fu interrotta da uno strano regalo che arrivò al tavolo dei Grifondoro per Neville, uno dei più svampiti ragazzi di Hogwarts . Aveva ricevuto da sua nonna una Ricordella, una palla di vetro dove appariva del fumo rosso al suo interno se avevi scordato qualcosa, e ce da dire che ne aveva proprio bisogno. Questo regalo scatenò una grande eufroria al tavolo dei grifoni tutti scoppiarono a ridere quando al videro, in effetti era un regalo molto buffo.
Arrivò l ora della lezione e le due case si diressero in giardino dove si sarebbe svolta la loro lezione. Arrivarono e la loro professoressa, Madama Bumb, li fece mettere tutti di fianco alla loro scopa.

“Bene ragazzi, allora desso mettetevi tutti di fianco alla vostra scopa tendete il braccio su di esse e dite con forza e decisione SU!!!”
Si alzò un coro .
“Su…su … su…su…”
Molte scope rimasero a terra, altre facevano dei movimenti inconsulti, ma la scopa di Harry e Malfoy salì subito al primo tentativo. Emily che era di fianco a Harry e davanti a Malfoy rimase un po’ sconcertata. I due ragazzi si guardarono in cagnesco, ma l attenzione di tutta la classe si rivolse subito verso un ragazzo in particola che era attaccato alla sua scopa e stava volando verso il cielo e non dava segno di voler tornare giù. Era Neville, che attaccato alla scopa come un salame urlava spaventato.
“Torna giù ragazzo, immediatamente” Urlò madama bumb.
Ma il ragazzo ormai era troppo in alto e non fruscia più a scendere fino a quando la sua scopa non si andò a schiantare contro uno dei muri del castello e Neville cadde. Tutti corsero intorno al ragazzo che si stava lamentando.
“Ragazzo hai fatto un bel volo” Disse la professoressa quando riuscì a prenderlo tra le sue braccia.
“Ahi…ahi…l braccio!” Si lamentò Neville.
“Eh si…mi sa che è rotto.Ti porto subito in infermeria!Ragazzi non voglio vedere una sola scopa volare durante la mia assenza…la punizione sarà L ESPULSIONE!”
E così si dileguò nei meandri del castello con il povero Neville in braccio dolorante.
In tutta quella baraonda Malfoy non aveva perso tempo per avvicinarsi a Emily.
“Ciao dolcezza!”
Quella voce Emy la riconobbe subito.
“Malfoy…cosa c è?!”
“Ti ho visto un po’ in difficoltà con la scopa, se vuoi ti posso dare delle ripetizioni private di volo!”
Il ragazzo si era talmente avvicinato a lei che quasi i due si potevano toccare la punta del naso.Emy era rimasta pietrificata, si era di nuovo persa in quegli occhi grigi che le facevano palpitare il cuore a mille. Un flash le attraversò il cervello. Cosa stava pensando, era Malfoy la peggiore serpe che ci fosse mai stata, un poteva avere quei pensieri proprio su di lui. Ma alla fine non ci poteva fare niente quando i suoi occhi incrociavano quelli di Draco era come se un fuoco si accendesse dentro si lei. Per fortuna il giovane serpeverde distolse lo sguardo che era stato attirato da qualcosa che luccicava proprio nel punto dove era caduto Neville.
Nel frattempo, Harry cheaveva assistito alla scena tra Emy e Malfoy, non perse tempo e andò dalla sua adorata compagna.
“Emy tutto bene?”
“S…s..si!” La biondina era un po’ scossa per quello che aveva appena provato, ma quando incrociò i dolcissimi occhi di Harry tutto si fece più chiaro e si rilassò.
“Malfoy aveva voglia di rompere…tutto qui!Tranquillo Harry!” E accennò un sorrisino malizioso che fece andare in estasi il ragazzo. Ma ovviamente quel dolce momento fu interrotto dall aspra voce di Draco.
“Guardate qua ragazzi lo stupido regalo di quel salame di Paciock!”
“Dammelo Malfoy!” Gridò Harry .
“Se la vuoi vienitela a prendere!”
Così dicendo il seperverde ingroppò la sua scopa e inizio a salire. Harry la prese come un sfida personale. Anche lui salì sulla sua scopa e iniziò a volare verso Malfoy che nel frattempo si era fermato ad aspettare se lo sfregiato aveva accettato la sua provocazione. Una piccola voce contrariata da quello che stava succedendo si fece sentite
“Harry no! Madama Bumb ha detto di non muoverci!”Era Hermione che era preoccupata per le sorti del compagno. Ma ormai Harry era arrivato da Malfoy.
“Coraggioso Potter! Adesso prova a prenderla!” E così dicendo lanciò la piccola sfera di vetro verso il muro del castello. Harry però non si fece prendere in contropiede e con scatto veloce di diresse verso la rimodella riuscendola a prendere. Neanche lui poteva credere a quello che aveva appena fatto. Scese così tra i compagni che lo stavano già festeggiando ma una voce fredda interruppe la festa, era la mcgranitt che aveva assistito alla scena dalla finestra del suo ufficio.
“Potter subito con me!”
Harry con aria scoraggiata andò via con la strega tra le risatine soddisfatte dei serpeverde.

“Cosssssaaaaaaaaaaaaaaaaaaa???! Un cercatore!” Era la voce di Ron alla notizia che gli aveva dato Harry. Infatti la Mcgranitt non aveva espulso harry dalla scuola anzi l aveva nominato Cercatore della squadra di Quidditch dei Grifondoro. Per la prima volta si sentiva fiero di se stesso.

Il trio era appena uscito dalla lezione di incantesimi, dove ovviamente hermione aveva fatto una delle sue belle figure davanti ai professori. Stavano passeggiando nei corridoi affollati della scuola quando Ron disse
“Certo che quella ragazza non la sopporta nessuno.Ma se ne renderà conto!”
Proprio in quel momento si sentì scontrare. Era Hermione Che aveva sentito tutto e scappa via in lacrime.
“Mi sa che ti ha sentito!” Disse Harry
“E allora scusate ma non fate niente…!” Disse Emy piazzandosi davanti ai due ragazzi. I due si guardarono un po’ sconcertati dalla sua reazione.
“Siete proprio insensibili voi due!” E corse dietro a Hermione.

Emily si fece viva solo all ora di cena in sala grande.E subito Ron le chiese dov era stata tutto quel tempo.
“ Ero con Hermione nel bagno delle ragazze, grazie alla tua gentile affermazione non ha smesso un attimo di piagere!”
“Fattu suoi!” Disse Ron continuando a mangiare di buon gusto.
In quel momento il professor Raptor entrò di corsa nella sala
“ UN TROLL…UN TROLL NEI SOTTERRANEI!!!”
Silente prese subito in mano la situazione
“Prefetti!Portati gli alunni nelle propie case!”
Così tutti si misero in fila dietro i propi prefetti tranne Emy Ron e Harry che avevano avuto la bella idea di andare a salvare hermione che era ancora chiusa nei bagni e non sapeva niente.
“Sei sicura che è una bella idea!” disse Ron con il fiatone per la corsa.
“Stai zitto e corri.Sappi che questa è tutta colpa tua e della tua frase!”
Ma in quel momento si trovarono davanti a qualcosa di inaspettato, il troll era uscito dai sotterranei e si stava dirigendo proprio nel bagno delle ragazze dve si trovava hermione.. Il troll entrò. E i ragazzi lo seguirono. Hermione era rannicchiata contro la parete spaventatissima. Emy prese in terra un pezzo di rubinetto, che aveva rotto poco prima il troll con la sua enorme clava, e glielo scagliò con tutta forza contro. Il troll si girò con sguardo tonto per vedere chi era stato a laciargli quel coso.
“Hermione corri !” Gridò Emy.
Ma il troll adesso aveva preso di mira loro tre. Harry con grande coraggio gli si attaccò al collo e il troll iniziò a farlo roteare finchè non sapendo che fare il ragazzino gli infilò la bacchetta su per il naso. Il troll per un attimo si calmò e in quel momento si ide la sua clava sfuggirle di mano per poi ricaderle sulla grande testona facendolo svenire. Era stato Ron che con un incantesimo era riuscito a far levitare la clava del troll. Erano salvi tutti e quattro.
In quel momento entrarono i loro professori, Piton, Raptor e la Mcgranitt.
“Che diavolo credevate di fare?!”
“ E’ colpa mia professoressa, avevo letto sull argomento e credevo di poter battere il troll, se non fossero arrivati loro sarei morta!” Hermione si era appena presa tutte le colpe per scagionare loro. Lei che non avrebbe mai infranto una regola e adesso aveva anche mentito.
“Signorina Granger è stata un incosciente, per questo verranno tolti 5 punti a grifondoro! Però per la gran fortuna che hanno avuto i suoi tre amici la casa ne guadagna 15!Adesso tornata alla torre!”
I ragazzi corsero via felici, avevano affrontato una grande avventura e avevano guadagnato un amica. Ma Emily era turbata , infatti prima di uscire aveva notato un grande graffio sulla gamba di Piton, qualcosa non le tornava.





SCOPERTE

Ormai era arrivato novembre. L’ aria iniziava a farsi fredda e i primi spruzzi di neve iniziavano a vedersi. Dalla sera di Halloween i ragazzi avevano passato un mese tranquillo tra lezioni, compiti , chiacchiere e divertimento. Ovviamente il quartetto non aveva smesso di interrogarsi su cosa potesse nascondere il grosso cagnone a tre teste che si trovava al terzo piano, ma alla fine altre cose avevano impegnato il loro tempo. Soprattutto Harry. Infatti dopo essere stato preso nella squadra di Quidditch aveva passato molto tempo ad allenarsi con Baston, il capitano , e il resto della squadra. Emily andava spesso a vedere gli allenamenti insieme a Ron. Le piaceva come gioco. Non era paragonabile a nessun altro gioco del mondo babbano, era molto più appassionante. Aveva passato molti pomeriggi a leggere libri sull argomento e a discuterne con i suoi amici. Come le sarebbe piaciuto entrare a far parte anche lei della squadra. Ma era impossibile lei e le scope non andavano proprio d accordo.
E così arrivò il giorno della prima partita della stagione. Grifondoro contro Serpeverde. Le due case che si odiavano di più si dovevano affrontare sul campo, una partita molto sentita da tutti. La mattina della partita il quartetto era seduto al tavolo della sala grande per la colazione. Tutta la tavolata era piena di gente bardata con sciarpe , maglie , bandiere rosso e oro , tutti esaltatissimi per la partita. Solo una persona non sembrava troppo felice.
“ Harry su cerca di mangiare qualcosa!” Disse Ron al ragazzino.
Ma Harry non sembrava averne molta voglia. Anzi era pallidissimo e sembrava che dovesse vomitare da un momento all altro.
“Su Harry, Ron a ragione! So che sei agitato ma se non mangi poi rischi di svenire in campo.” Cercò di convincerlo Hermione.
“Dai su Harry un pezzettino di Toast non ti va nemmeno?!” Disse Emily cercando di imboccarlo.
Ma Harry era troppo teso per accorgersi anche di quel gesto, che in un momento normale l avrebbe fatto impazzire.
“No, non voglio niente” così dicendo si alzò dal tavolo e se ne andò.
I tre rimasti si guardarono un po’ preoccupati.
“Cavolo ma Harry non ha toccato cibo…” Si intromise Seamus Finnigan, altro componente del primo anno dei grifondoro. “Cavolo ha bisogno di tutte le forze. I cercatori sono quelli che vengono più colpiti dall altra squadra!”
“Grazie Seamus!Come sei confortante!” Disse la bionda, guardando il ragazzo un po’ infastidita.Harry non poteva fallire. No assolutamente no!
Finita la colazione i Ragazzi iniziarono ad avviarsi verso il campo. Quando Ron si fermò di scatto e iniziò a fissare un punto incomprensibile del vialetto che portava al campo.
“Ron ma che fai?!” Le urlò contro Emy.
Gli occhi di Ron sempre più sbarrati facevano quasi paura. Alzò piano un braccio come se fosse uno zombie e indicò il punto che stava fissando. Infondo al vialetto cerano tre ragazze appoggiate ad un albero che chiacchieravano allegramente. Indossavano tutte e tre la stessa divisa. Ma era diversa dalle altre. Avevano un top molto attillato con uno scollo a V, che metteva in risalto le loro forme, una gonna molto corta a pieghe e degli stivaletti neri che arrivavano fin sotto il ginocchio. Legate intorno alle braccia e ai capelli avevano nastri lunghi rosso e oro, come il resto della loro divisa.
Emily pensò che fossero sicuramente delle Grifondoro , ma non si spiegava perché portassero quelle strane divise.
Ron finalmente emise qualche parola.
“S-s-s- SONO LORO !”
“Ma loro chi?”disse Emily sempre più confusa.
“Sono le INCITATRICI!” Intervenne Hermione, che sembrava un po’ scocciata dalla voce.
“CHI?”
“Si, le incitatrici sono delle ragazze che hanno il permesso di stare al bordo campo e incitare i ragazzi della squadra, possono entrare negli spogliatoi insieme a loro e hanno anche il permesso di partecipare a tutte le riunioni della squadra. ” Spiegò Hermione sempre più scocciata.
“FINALMENTE LE VEDO DA VICINO!” Disse Ron quasi sbavando.
Emy si avvicinò alla sua compagna un po’ preoccupata.
“Ok, capito! Ma perché Ron si comporta così?!Sembra una lumaca bavosa!”
“Vedi Emy le incitatrici sono famose per la loro bellezza soprattutto.!”
In effetti Emy aveva notato che le tre ragazze erano molto belle. Fisici scolpiti, visi da bambole , capelli lucenti. Si erano proprio belle ragazze.
“Ma sai la cosa che mi da più fastidio è che tutte le incitatrici sono sempre OCHE!!!Perchè non potrebbero fare degli incitatori, sarebbe più interessante come cosa!” Urlò Hermione nelle orecchie di Ron. Ma lui non si mosse neanche di un passo. Era ancora incantato.
“Beh Ron non ne ho voglia di stare qui a vederti fare il lumacone. C è una partita che ci aspetta!” Così Emy prese il rosso per un braccio e iniziò a trascinarlo a forza per il vialetto.

Nel frattempo negli spogliatoi i componenti della squadra erano tutti pronti con le loro divise e Baston , da bravo capitano, stava facendo il suo discorso di incoraggiamento. Ma Harry si sentiva le budella attorcigliarsi dalla paura e non diede molta importanza a quel che stava dicendo.

Finalmente Hermione ed Emily riuscirono a schiodare il rosso dal guardare le belle donzelle e ad arrivare al campo. Lì però non fecero un incontro molto felice. Infatti si trovarono davanti il famelico terzetto dei Serpeverde, con a capo ovviamente il famelico biondino. I tre grifoni cercarono di cambiare strada per evitarli ma Malfoy si piazzò davanti a Emy.
“Ma che begli incontri che si fanno qui intorno!” E allungò le braccia verso la biondina per cercare di portarla verso di se.
“Il tuo Potter ti ha lasciato sola? Poverina! Dai vieni con me che ci guardiamo la partita insieme!”
“LASCIALA STARE MALFOY!” Ron improvvisamente si mise in mezzo spintonando la serpe.
“Weasley fatti da parte! Lei non è roba per te!”
“Invece ti sbagli Draco! Piuttosto di vedere la partita insieme a te e i tuoi amichetti preferirei stare in punizione dei mesi con Piton!” Si fece valere Emily.
“Come vuoi dolcezza! Ma prima o poi correrai tra le mie braccia!” Fece un ghigno e avanzò verso di lei. Emy indietreggiò. Non voleva incrociare i suoi occhi ipnotici. Per fortuna se ne andò subito seguito dai suoi scagnozzi. Così rimasero di nuovo loro tre.
“Grazie Ron!”
“Figurati Emy. Malfoy non si deve permettere di metterti le mani addosso!”Disse il ragazzo un po’ imbarazzato ma convinto. Emy gli prese la mano facendogli un gran sorriso.
“Su dai adesso corriamo se no ci rubano i posti migliori!”
E così riuscirono ad entrare finalmente nello stadio.

Le Squadre entrarono in campo. Ad arbitrare la partita c era Madama Bumb , che incitò i ragazzi a fare un gioco pulito, prima di fischiare l inizio della partita. Al fischio 15 scope si alzarono in volo. La partita era iniziata. A commentarla c era Lee Jordan, amico dei gemelli Weasley, che erano i battitori della squadra scarlatta. In effetti il suo commento era un po’ di parte. Subito i Grifondoro passarono in vantaggio Harry era euforico. Erano in vantaggio. Ad un certo punto lo vide. Il piccolo boccino d oro. Iniziò la sua corsa per cercare di prenderlo. Subito il cercatore dei Serpeverde lo seguì. Zigzagarono per un po’, tra uno spintone e l'altro, per tutto il campo ma il boccino sparì.
Nel frattempo sugli spalti il terzetto si stava sgolando per fare il tifo per il loro compagno.
“HARRY SEI TUTTI NOI!!!!” urlavano in coro.
“Allora ragazzi il nostro cercatore come sta andando?” Una voce profonda e roca pronunciò questa frase. Era Hagrid che si aggiunse al terzetto per tifare per Harry. Ma ad un tratto successe qualcosa in campo. La scopa di Harry sembrava impazzita, non rispondeva più ai suoi comandi. Ad un tratto gli diede uno strattone così forte che lo disarcionò. Ma per fortuna riuscì a rimanere attaccato alla scopa a penzoloni e poi risalì con un abile balzo.
“OH MIO DIO!MA CHE STA SUCCEDENDO!” Urlò il rosso alla vista dell amico sulla scopa impazzita.
“Secondo me qualcuno sta facendo il malocchio alla scopa!” Affermò Hermione con la sua freddezza. Prese così il binocolo del suo compagno e iniziò a guardare la torre dove i professori seguivano la partita.
“LO SAPEVO!” urlò. “Piton!”
“E adesso che facciamo?” Domandò Ron.
“Lascia fare a noi!” Disse la ricciolina prendendo Emy con se .
Corsero fino all altra torre. Ma nel frattempo i Serpeverde stavano continuando a segnare.Anche perché tutta la squadra dei grifoni era impegnata a cercare di salvare l amico.
Arrivate, con una apposito incantesimo fecero prendere fuoco al mantello di Piton, così da creare grande scompiglio. Ci vollero pochi secondi perché Harry riuscisse a mettersi comodo a cavallo della sua scopa e scendere in picchiata verso il terreno per seguire una scia d oro che aveva intravisto. Cadde a carponi sul campo e iniziò a tossire…quando qualcosa di d orato gli uscì dalla sbocca. Il boccino era riuscito a prenderlo, più che altro lo aveva quasi ingoiato, ma aveva fatto guadagnare 150 punti alla sua squadra. Quindi avevano vinto! Un urlo di gioia si inalzò dagli spalti. Emy e Hermione riuscirono ad arrivare in tempo per vedere Harry che alzava al cielo il boccino. Ce l aveva fatta. Avevano vinto. Emy lo sapeva il suo Harry non poteva fallire. E così fecero festa per tutto il giardino che circondava Hogwarts fino alla loro sala comune. Emy però decise di rimanere ad aspettare Harry fuori dalla torre. Voleva saltarli addosso e riempirlo di baci appena l avesse visto. Ma nel giro di pochi secondi si trovò faccia a terra con un piede che le schiacciava la testa sul pavimento. L unica cosa che sentiva era delle risatine dietro la sua schiena. Finalmente riuscì a mettersi seduta ma una bacchetta era puntata verso di lei.
“Ciao stronzetta! Io sono Pansy Parkison e loro sono Giuly e Alisia!”
Emy non capiva che volessero da lei quelle tre. Di una cosa era sicura però. Erano delle serpeverdi, aveva riconosciuto la divisa.
“Ma che vuoi?!”
“Vedi cara bambolina che non sei altro devi stare MOOOOLTO attenta!” La bacchetta di Pansy si era praticamente infilzata nel viso di Emy.
“MA CHE VUOI!” Urlò Emy.
“NON ALZARE LA VOCE CON ME! TI DICO SOLO DI STARE LONTANO DA MALFOY…CAPITO!”
“Ma tienitelo!E chi lo vuole!” A quel punto le due amichette la presero per le braccia e la misero impiedi tenendola. Le mani di Pansy strinsero il suo piccolo viso fino a farle male.
“Non scherzare con me! Se non vuoi diventare un piccola bambola di pezza davvero! Visto che tutti ti credono una bambolina, sarebbe la fine adatta a te!”
Emy non sapeva che fare non si poteva muovere, la bacchetta era troppo lontana e così l unica cosa che le venne d istinto fu di sputarle in faccia. Pansy rimase sconcertata. Poi prese la bacchetta e fece per lanciargli un incantesimo. Ma in quel momento delle voci si sentivano dal corridoio. La squadra di Quiddictch stava tornando.
“Lasciatela!” Urlò come un isterica Pansy. “Non finisce qui!” E così corse via insieme alle sue amichette. Emy era impaurita ma anche fiera di quello che aveva fatto. Decise di non raccontare niente ai suoi amici. Alla fine quella era una stupida gelosa. Niente d importante. Ma quando vide Harry non resistette. Gli andò incontro e gli saltò addosso spiaccicandogli un enorme bacio sulla guancia. Non c era niente da fare fra le sue braccia si sentiva sicura.
“Emy! Tutto bene!”
“Certo Harry! Sei stato grandioso lo sai!” Harry arrossì brutalmente. Ma si fece coraggio, non poteva rimanere zitto come un ebete.
“Su andiamo a chiamare Hermione e Ron ! Hagrid ci ha invitato a prendere un the da lui”!

Dopo una mezz’oretta erano tutti e quattro nella capanna del gigante. Si sentivano delle urla.
“Io non posso sbagliare! Piton stava facendo il malocchio alla scopa di Harry!”
“STUPIDATE HERMIONE! E perché mai Piton dovrebbe uccidere uno studente!”
Emy intervenì.
“Hagrid pensiamo di avere scoperto qualcosa sul suo conto!La sera di halloween ha cercato di eludere la guardia del cane a tre teste. Voleva rubare quello che sorveglia!Io gli ho visto il taglio sulla gamba!”
“Fuffi?! Ma che dite ?! …e poi voi che ne sapete di fuffi?! L ho comprato ad un tizio a Diagonalley e l ho prestato a Silente!”… “Statemi a sentire bene tutti e 4! Non vi immischiate in cose più grandi di voi…Questa cosa riguarda Silente e Nicolas Flamel…!”
I ragazzi si scambiarono degli sguardi molto eloquenti. Erano riusciti a scoprire qualcosa.
“OPS…forse questo non ve lo dovevo dire!” Disse il gigante.
 
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Emily-11
view post Posted on 6/1/2007, 06:36Quote

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LE FESTE

Era arrivato Natale. Il giardino era pieno zeppo di neve candida. Molti ragazzi della scuola erano a giocare a palle di neve a fare pupazzi e a pattinare sul bellissimo lago ghiacciato. Il castello era addobbato con grandi abeti e lucine che rendevano l atmosfera ancora più festosa. Il quartetto però al contrario degli altri si trovava nella sala grande a scervellarsi sempre sullo stesso problema. Cosa nascondeva il cane a tre teste? E chi era Nicolas Flamel? Avevano cercato in tutti i libri della biblioteca ma con scarsissimi risultati.
“UUUUFFF!!!Ragazzi io non ne posso più!!!Abbiamo spulciato ogni singolo libro della biblioteca e non abbiamo trovato niente!”
“Lo so Emy!Ma forse ancora una speranza c è!” Rispose Hermione.
“E quale?!” Dissero in coro Harry e Ron che avevano delle facce da zombie a forza di stare sui libri.
“Durante la mia assenza dovete cercare di entrare nella zona proibita della biblioteca!Lì è l unico posto in cui non abbiamo cercato!”Emy, Ron e Harry si guardarono terrorizzati.
Su quella parte di biblioteca si narravano le storie più spaventose. Persone scompare, mostri che uscivano dai libri…Ma perché dobbiamo cerca proprio lì, pensò Ron che tra tutti si vedeva chiaramente che fosse il più spaventato solo all idea.
“Su ragazzi non fate quelle facce! Avete affrontato un trol, non vi faranno mica paura delle stupide storielle!” Disse Hermione guardandoli uno per uno negli occhi con aria di sfida. Cavolo come avrebbe voluto avere tutta quella sicurezza anche lei, pensò Emy. Hermione è proprio da ammirare.
“Ok ragazzi adesso devo andare a preparami tra poco il treno parte e non vorrei perderlo!” Hermione infatti per le vacanze di natale sarebbe andata a sciare con i suoi genitori, come molti altri studenti avrebbero passato le vacanze in famiglia. Così Hermione salutò i ragazzi e si diresse in camera seguita da Emy che le doveva dare una mano. Uscirono dalla sala grande. Emy si sentì strattonare per un braccio e in un secondo si trovò a due centimetri dalla faccia di Malfoy.
“Finalmente ti ho trovata!” Ghignò il ragazzo.
“Lasciami il braccio subito!” Disse dura la bionda.
“Ma come…io ti ho cercata per tutto il castello per salutarti e tu mi tratti così?Come sei ingiusta nei miei confronti!” Nel dire quella frase usò un tono sarcastico che fece innervosire molto Emy. Così che con la mano libera schioccò alla serpe un sonoro schiaffone. Hermione restò impietrita. Non si aspettava una reazione così dalla dolce Emily. Draco invece non mosse un ciglio. Si tolse i capelli che gli erano scivolati sulgli occhi con un colpo di testa e guardò fissa negli occhi Emy.
“Ah Ah dolcezza, gioco di mani gioco da villani! Una gentil donna non si comporta così !” Così la strinse a sé e le diede un bacio sulla guancia e le sussurrò all orecchio
“Buone feste bambolina!” E poi la spinse via da sé. Girò le spalle e se ne andò lasciandola in mezzo al corridoio allibita. Draco non aveva reagito al suo ceffone. Anzi le aveva dato un bacio. Ma come cavolo ragionava quel ragazzo.

Dietro una colonna due occhi verdi avevano assistito a tutta la scena.
“Io ti avevo avvertito! Adesso sono tutti fatti tuoi Dikins!”

La mattina dopo Emy si svegliò prestissimo. Si sedete sul letto e pensò a quello che era successo il pomeriggio prima. Ma perché Malfoy si comporta così con lei. Alla fine aveva la Parkinson che le sbavava dietro e non è una brutta ragazza, che voleva da lei. Troppi pensieri affollavano la sua testa. Non voleva che Harry sapesse quello che era successo il giorno della partita e il casto bacio del giorno prima. Meno male che aveva fatto giurare ad Hermione di non proferir parola con nessuno. Si guardò intorno era da sola in camera. Si sentiva sola. Allora prese la decisione e andò a svegliare i ragazzi nel loro dormitorio.
“SU RAGAZZI è L ORA DI ALZARSIIIIIIIIIIII!” Urlò saltando sul letto di Ron.
Poi passò a quello di Harry. Ma lui furbo le lanciò un cuscino facendola così zittire. Emy però non si sarebbe arresa così facilmente. Così iniziò a prendere a cuscinate il povero Harry che stava cercando di dormire beatamente. D un tratto Harry si sedette di scatto sul letto prese una gamba della ragazzina e la tirò, facendola così cadere. Si trovarono una sopra all altro. I loro occhi chiari si incrociarono. Harry accarezzò la setosa pelle del viso di Emy. Ma quel momento magico fu interrotto da un urlo che proveniva dal letto affianco. Ron.
“RAGAZZI MA OGGI è NATALE!” Così dicendo corse nella sala comune.
Emy e Harry si guardarono ancora per un momento, ma la situazione era troppo imbarazzante così Emy prese in mano la situazione e corse dietro a Ron
“Dai vieni Harry!” Furono le ultime cose che disse prima di sparire nella scalinata.
Harry rimase ancora lì a gustarsi l odore della pelle del suo angelo che aveva accarezzato. Ma poi decise di raggiungere i due compagni. Che bel risveglio che aveva avuto.
Davanti al camino trovò un mucchio di regali.
“Abbiamo aspettato te!” Dissero insieme Ron e Emy.
“Ma io non ricevo mai regali a Natale!” Rispose Harry con aria spenta.
“E invece quest anno li hai ricevuti!” Ron gli indicò un discreto mucchietto di pacchetti.
Così i tre iniziarono a scartare allegramente i pacchetti. La mamma di Ron aveva fatto un maglione sia per Harry che per il figlio e un bellissimo gilettino per Emy. Poi Emy ricevette una stupenda spazzola magica da parte di Hermione – così la mattina non perdi tutto quel tempo a pettinarti  - diceva il bigliettino, una collanina di legno fatta da Hagrid , una scatola di caramelle mou da Ron. E infine trovò un piccolo pacchetto anonimo il bigliettino diceva –Era della tua mamma. Adesso è di nuovo tuo. Buon Natale- Aprì il pacchettino e dentro trovò un bellissimo braccialetto d argento con al centro una pietra nera. Sembrava molto antico, però era davvero bellissimo e poi era stato della sua mamma.
“Che bello!” Disse una voce dietro di lei.
“Si era della mia mamma!Ti piace Harry?!”
“Molto! Ma chi te l ha mandato?”
“Non so!è anonimo il biglietto!”
“Sai anch io ho ricevuto un pacco anonimo!Dentro c era questo!”
Harry prese in mano una strana cosa. Sembrava un mantello. Però era di un tessuto strano sembrava fatto di acqua.
“MA HARRY SAI COS è QUELLO?!” Disse Ron tutto d un fiato.
“NO!”
“Harry quello è un MANTELLO DELL INVISIBILITà! Mettitelo addosso su !”
Così Harry se lo gettò sulle spalle e Ron diede un grido, mentre Emy rimase a bocca aperta. Il corpo di Harry era sparito. Quel mantello aveva il potere di far diventare invisibili.
“Mi fai vedere il biglietto Harry?!”
“Certo Emy guarda! “ -Questo me l ha affidato tuo padre prima di morire. Fanne buon uso-
“Harry è la stessa persona che ha mandato il bracciale a me! Guarda la scrittura del biglietto è identica! Chissà chi sarà?!”
L ora di pranzo era arrivata. Così i tre si diressero verso la sala grande.

Dopo pranzo Ron andò in camera per riposare un po’ mentre Emy accompagnò Harry in giardino per far fare un giro ad Edwige. Si trovavano sotto un portico. Nevicava di brutto e faceva molto freddo.
“Senti Harry io devo darti una cosa!” In effetti Emy la mattina non aveva avuto il coraggio di dare il suo regalo ad Harry .
“Anch io Emy!Stamattina non ho avuto il coraggio di dartelo davanti a Ron!Mi sentivo un po’ imbarazzato!”
“E’ incredibile anch io mi sentivo un po’ imbarazzata a dartelo davanti a Ron!”
Così si scambiarono i pacchetti.
Emy fu la prima a riuscire ad aprirlo e rimase a bocca aperta. Dentro un piccola scatoletta c era un ciondolino fatto a farfalla che sulle ali aveva delle pietruzze rosa.
“HARRY è DAVVERO STUPENDO!!!”
Ma nel frattempo Harry era riuscito a scartare il suo. Era una braccialetto d argento con attaccato un ciondolo a forma di boccino d oro.
“Emy non dovevi è davvero fantastico!”
I due rimasero un po’ a fissarsi . Un alone di magia li circondava.
“Senti Emy forse ti sembrerà una proposta un po’ avventata…però… ti va di venire a dormire da me e Ron in queste sere che sei da sola!”
Gli occhi di Emy si illuminarono. Non si aspettava da Harry una proposta del genere.
“Grazie Harry sei davvero gentile! Accetto con entusiasmo! Ero stanca di stare sola soletta in camera!” E mise su un finto broncio che fece perdere la testa ad Harry ma che riuscì a trattenersi dai suoi vari istinti.
“Beh andiamo se no Ron ci da per dispersi!”
“Ok!”
E i due ragazzi si diressero verso la torre.

La giornata passò in fretta tra un partita a scacchi magici e abbuffate di dolci.
“Ma ragazzi che gioco è questo?!” Domando Emy con faccia disgustata.
“Sono gli scacchi magici!E non fare quella faccia…è da un ora che ti diverti a battere Harry!”
“Hehehehhehe…in effetti è vero! Però è un po’ violento come gioco! Cioè perché i pedoni si devono distruggere a vicenda!”
“E’ proprio questo il bello!” Rispose Ron entusiasta.
“Ma forse per una signorina come me non è adatto!” Disse in tono ironico Emy.
“UUhhmmm signorine…qui non ne vedo nessuna!” In un nano secondo Ron si trovò sbattuto a terra da una cuscinata .
“Va bene , va bene…Mi arrendo!”
Emy fece un sorriso soddisfatto che poi si tramutò in una gran risata che contagiò tutti i ragazzi.

Era notte ormai. Emy dormiva nel letto di Neville . Harry non riusciva a prendere sonno il bigliettino che era allegato al mantello non riusciva a farlo addormentare- FANNE BUON USO-. Ma che significava. D un tratto un colpo di genio. Avrebbe usato il mantello andare in biblioteca nella zona proibita. Si alzò di scatto dal letto , aprì il baule facendo un po’ di rumore, ed estrasse il mantello.
“Uuuhhmm…Harry che stai facendo?” Emy si era svegliata.
“Vado in biblioteca a cercare notizie su Flamel!”
“Ma se ti beccano a quest ora potresti essere espulso!”
“Si…ma ho intenzione di usare questo!” E con aria sicura indosso il mantello.
Emy scattò in piedi.
“Ci stiamo in due lì sotto?!”
“Pens…” Harry non fece in tempo a terminare la frase che Emy si era infilata già sotto il mantello. Alla fine ci stava benissimo era così piccina. Presero una torcia e si incamminarono verso la biblioteca.
Il castello era deserto. Neanche ombra di un fantasma. Arrivati in biblioteca indisturbati entrarono nella parte proibita. Guardarono centinai titoli di libri ma neanche un accenno a Nicolas Flamel. Emy incuriosita prese un libro, lo aprì e fuoriscì una testa di mostro che urlava. Prontamente Harry aveva tappato la bocca alla biondina così da soffocare il suo urlo ma questo non bastò Gazza aveva sentito il rumore e si stava avvicinando. Sentirono la sua voce stridula e si infilarono velocemente sotto il mantello ma correndo via fecero cadere la torcia che si ruppe e fece ancora più rumore. Cavolo Gazza avrebbe scoperto tutto. Corsero come forsennati per i corridoi dei castello si fermarono solo al rumore di bisbigli che venivano da dietro una colonna. Girarono l angolo cautamente cercando di trattenere il più possibile i loro respiri affannosi.
“Raptor non ti conviene avermi come nemico lo sai?”
Era Piton che stava minacciando il povero professor Raptor. Emy e Harry si scambiarono uno sguardo sotto il mantello. Lo sapevano di ave ragion Piton voleva quello che c era nascosto al terzo piano. Proprio il quel momento arrivò Gazza con in mano la loro torcia rotta
“PROFESSORI GUARDATE COS HO TROVATO NELLA ZONA PROIBITA DELLA BIBLIOTECA. UN ALUNNA NON SI TROVA NEL SUO DORMITORIO!”
Cavolo li avevano scoperti. Emy però vide un ancora di salvezza proprio lì davanti c era una porta. Lì sarebbero stati salvi. Entrarono. Era la stanza più bella che avessero mai visto. Tutta decorata in oro con grandi arazzi sui muri. L unica stranezza è che non c erano mobili tranne una grande specchio antico in fondo alla stanza. Gli s avvicinarono entrambi molto curiosi.
“EMY, LI’ VEDI ANCHE TU ?”
“Cosa Harry?!”
“I MIEI GENITORI RIFLESSI NELLO SPECCHIO!”
Emy si avvicinò di più ma non vide i genitori di Harry ma lei accanto ad una figura incappucciata. Con sguardo terrorizzato si rivolse all amico.
“ No Harry, io vedo solo la immagine con una figura vicina avvolta in un mantello!”
“Ma che vorrà dire tutto ciò? Che farà vedere questo specchio?” Disse il ragazzo evidentemente agitato.
“Non lo so proprio!”

Tutte le seguenti notti Harry andò nella stanza dello specchio per vedere i suoi genitori. Stava lì davanti ore a fissarli. Quando una sera ebbe una visita inaspettata.
“Ciao Harry!” Disse una dolce voce. Harry si girò di scatto spaventato.
“Professor Silente!” Gli occhi di harry si sgranarono. Sapeva che non doveva trovarsi in quel luogo a quell ora. Temeva in un tremenda punizione.
“Vedo che anche tu hai scoperto le gioie che ti può dare lo specchio delle brame!”
“Professore ci sono i miei genitori!”
“Vedi Harry ti sta sbagliando. Quseto specchio fa vedere solo i desideri più reconditi di una persona. E per te sono i tuoi genitori. Sai Harry molte persone si sone perse per colpa di questo specchio…Domani lo farò spostare ti prego di non cercarlo!”
“Si professore!Posso farle una domanda però?!”
“Certo Harry!”
“Se questo specchio fa vedere i desideri più reconditi delle persone perché Emy vede una persona incappucciata?!”
“Harry è complicato da spiegare. Emy come te non ha potuto conoscere i suoi genitori, ma soprattutto sua mamma non se la ricorda proprio. Quindi vedere una figura avvolta di in un mantello che sarebbe sua madre ma non ha la possibilità di vederla come te Probabilmente l unica cosa nitida che ha nella sua mente riguardo a lei è proprio un mantello!”
Harry rimase allibito. Così Emy non si ricorda sua madre. Questa cosa gli fece raggelare il cuore.
“Su Harry adesso è meglio che tu torni nel tuo dormitorio! Buona notte ragazzo!”








 
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LadyM7
view post Posted on 4/2/2007, 19:28Quote

Utente cancellato






Scommetto ke Emy è figlia di voldemort... proprio come mi ci sn immaginata io!! cmq bella storia!
 
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6 replies since 17/11/2006, 06:09
 
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